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1- 3 ottobre 2021, a Montagnana (PD) si tiene la seconda edizione di “VINO nel Castello”

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Dopo il successo del Montagnana Wine Festival dello scorso luglio, dall’1 al 3 ottobre Montagnana (PD) torna ad ospitare “VINO nel Castello“,  versione “Diamante” del format dedicato alla degustazione e promozione dei prodotti vitivinicoli e dell’agroalimentare del territorio compreso tra le provincie di Padova, Verona e Vicenza, arricchita di nuovi contenuti. La tre giorni enogastronomica si svolgerà in uno degli angoli più affascinanti della città, ossia “Castel San Zeno”, allestito per l’occasione come una vetrina dei sapori.

Prodotti e produttori. Vini, certo, ma anche tutte quelle eccellenze nate dalla tradizione alimentare del territorio, riconosciute come espressione della grande biodiversità che caratterizza questa parte del Veneto e oggi vero vanto dell’enogastronomia regionale. I suoli vulcanici degli Euganei, dei Lessini e della Pedemontana Vicentina, e quelli calcarei dell’area Berica saranno rappresentati da più di 50 produttori vitivinicoli e da 11 consorzi vinicoli che concorreranno nel creare un unico grande racconto di questa terra fatto di profumi, gusti e sapori ai quali si accompagneranno, ovviamente, quelli dei cibi.

Aree Food. Ai piatti in degustazione saranno dedicate delle Aree Food con un’offerta che spazierà dalle cruditè di pesce, (in abbinamento alle bollicine e ai vini fermi Durello Monti Lessini, Soave, Arcole e Merlara) ai formaggi locali e alle pennette alla Montagnanese. Veri protagonisti di questa seconda edizione saranno i bolliti misti & pearà e le carni salade, proposte in collaborazione con cantina Battisti, ristorante di Vago di Lavagno (VR).

Degustazioni enologiche. Le degustazioni enologiche saranno coordinate da AIS – Associazione Italiana Sommelier Veneto, con la possibilità di accedere all’area “Wine Lounge” nel cuore di piazza Trieste. In questo spazio, ogni sera a partire dalle ore 18.30 con cadenza di mezz’ora, saranno proposte degustazioni guidate con protagonisti i vini delle province di Vicenza, Padova e Verona, presenti alla manifestazione. Un esperto sommelier accompagnerà nella degustazione i partecipanti, presentando le etichette in mescita attraverso le caratteristiche dei vini e dei territori di produzione. Il tutto acquistabile in prevendita o sul posto in base alla disponibilità (posti limitati). AIS Veneto omaggerà tutti i partecipanti con uno sconto sull’iscrizione ad uno dei corsi in partenza nel primo semestre 2022, così da ampliare le proprie conoscenze sull’affascinante mondo del vino.

Assaggi liberi e Montagnanese in fiera. Il resto degli assaggi sarà possibile farlo direttamente alle postazioni assegnate ai vari produttori coinvolti che, come nella prima edizione, troveranno posizionamento fronte a Castel San Zeno di piazza Trieste nel congiungersi nel cuore del centro storico, ove sarà presente “Montagnanese in fiera” – importante fiera agricola-campionaria giunta alla sua 20esima edizione.

I migliori gin artigianali del Veneto e del Trentino Alto Adige. All’Arena Martinelli Pertile, ai piedi della Torre di Ezzelino, troverà spazio un’area interamente dedicata alla degustazione dei migliori gin di produzione artigianale Veneti e del Trentino Alto Adige.

Sicurezza anti Covid e rispetto dell’ambiente. Per quanto riguarda le degustazioni, anche “VINO nel Castello” sostituisce i tradizionali coupon cartacei per affidarsi alla tecnologia di un bracciale elettronico che, oltre e contenere il credito per i vari assaggi, permetterà di ridurre significativamente le file, anche attraverso una prevendita partita il 14 settembre scorso, e di limitare i contatti in un’ottica di attenzione e rispetto alle disposizioni anti Covid permanenti. La sicurezza e l’attenzione saranno due imperativi della tre giorni, sensibilità rivolta anche all’ambiente tanto che anche in questa edizione le tradizionali sacche porta bicchiere – altrove realizzate in tnt/plastica – saranno in fibra di cellulosa certificata Fsc, prodotte da un’azienda montagnanese, e tutti i rifiuti prodotti saranno compostabili.

Presentazioni e convegni, ospite d’eccezione: Federico Quaranta di Radici su Rai 1. Il vino sarà anche argomento di presentazioni e dibattiti. Due gli appuntamenti da segnare in calendario: sabato 02 ottobre alle ore 18:30 con la presentazione de “Il DURELLO dei MONTI LESSINI – identità e carattere di un autentico autoctono”, un’affascinante opera editoriale ricca di storia e cultura dedicata ad uno dei vini immagine del Veneto, e domenica 03 ottobre alle ore 18:00 con l’appuntamento dedicato a “VITIGNI DAL PASSATO PER I VINI DEL FUTURO”: incontro/degustazione presentato dal volto noto di Federico Quaranta – conduttore della bellissima trasmissione di Rai1, Radici, e Decanter su Radio2 – insieme al direttore del magazine Con i piedi per terra Mauro Gambin e il giornalista enogastronomo e “viaggiatore” Renato Malaman, che avrà per protagonisti gli enologi Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi, da anni impegnati nella ricerca di antichi vitigni che possono diventare la risposta al cambiamento climatico.

Arte, musica e cultura. Non mancherà l’arte, con le mostre degli artisti montagnanesi: Carmen Cassighi; Matteo Dal Santo; Franco Trevisan, non mancherà la musica, soprattutto con le selezioni di brani degli anni ‘70, e di certo non potrà mancare la visita alle bellezze della città, con agli accessi gratuiti al Mastio di Ezzelino curati dall’Associazione Culturale Murabilia Affascinaturismo. “L’edizione di quest’anno – spiega Alberto Bernardi, presidente dell’Associazione Montagnana 365, ideatore del progetto e vero motore di tutte le relazioni e i rapporti utili necessari per portare a Montagnana ogni espressione dei sapori del territorio – rappresenta la rinnovata sfida di fare qualcosa di veramente importante per la nostra città e per i nostri territori. Dall’1 al 3 ottobre si concretizzeranno mesi di lavoro quotidiano trascorsi nel creare contatti, sinergie, sane relazioni, proposte di valorizzazione della cultura nella quale siamo immersi. Fieri del rapporto con le tante realtà produttive locali che hanno rinnovato la partecipazione alla nostra iniziativa e che quindi credono nel nostro modo di promuovere anche il loro lavoro”. Il resto del festival sarà portato dai volti dei quanti parteciperanno, perché il risultato finale dovrà essere una foto, un’immagine complessiva di questa terra compresa tra le provincie di Padova, Verona, Vicenza perché, come recita il payoff di quest’anno, il VINO nel Castello sarà “Sapori, profumi, voci e volti del territorio”.

Fonte: Servizio stampa “VINO nel Castello”

25-26 settembre 2021, Giornate Europee del Patrimonio, ecco le passeggiate patrimoniali nel Padovano targate Wigwam

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Tema 2021 delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Consiglio d’Europa è rendere il Patrimonio accessibile a tutti, appello accolto anche dalle Comunità Locali equo-sostenibili Wigwam del Padovano con un ventaglio di passeggiate patrimoniali adatte a tutti.

In generale. Si va dalla riscoperta di Prato della Valle di Padova alla visita al cantiere del progetto Green Granze col Circolo Wigwam Il Presidio di Padova Camin nell’ambito cittadino. Nell’area collinare proposta un’escursione alla scoperta, anche in esterno, dei fossili del Museo di Cava Bomba per imparare a riconoscere rocce e fossili dei Colli Euganei. Nell’area periurbana cittadina, a Ponte San Nicolò viene proposta una visita guidata dal titolo “Un Ponte per tutti: passeggiata storico-culturale alla scoperta del Capoluogo”, a Casalserugo un’escursione per conoscere i Patriarcati in bicicletta, a Legnaro la proposta dal titolo “CAA giochiamo e biciclettiamo alla scoperta del nostro patrimonio inclusivo”. Per finire, in Saccisica, ci sono le proposte del Circolo di Campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco “La solidarietà Inclusiva del ricamo Fascia Burkina” e “Patrimonio giovani: Educare alle emozioni per prevenire il bullismo”.

Nel dettaglio. A Padova città, 26 settembre 2021 – ore 16:00 Alla riscoperta del “Prato della Valle” di Padova. Prato della Valle con mezzi propri e ritrovo alla fontana dell’Isola Memmia Adesioni: +39 340 3735855 smonker@libero.it (storico Adriano Smonker). A Padova-Camin, 25 settembre 2021 – ore 9:00-12:00 e 15:00-18:00 Visita al cantiere del progetto Green Granze al Giardino dei Ranuncoli via Delle Granze Sud – Camin (Pd) Adesioni: +39 338 4238191 ilpresidio@wigwam.it (presidente Stefano Pagnin). A Cinto Euganeo (Pd), 25-26 settembre 2021 – ore 8:30 Dai sassi del sentiero ai fossili nel Museo: impariamo a riconoscere rocce e fossili dei Colli Euganei, partenza dall’Orto Didattico della Scuola Primaria di Fontanafredda – frazione di Cinto Euganeo (Pd) Adesioni: +39 346 4054901 (insegnante Maria Liberni) marialiberni.68@gmail.com e +39 380 1830644 naturalmenteveneto@gmail.com (guida naturalistica Carlotta Fassina). A Ponte San Nicolò (Pd), 26 settembre 2021 – ore 16:30 Visita guidata – Un Ponte per tutti: passeggiata storico-culturale alla scoperta del Capoluogo, ritrovo presso Centro Civico Mario Rigoni Stern, Piazza Liberazione, 1 – Ponte San Nicolò (Pd) Adesioni: +39 049 8961532 biblioteca@comune.pontesannicolo.pd.it  (assessora Alessia Ziglio). A Casalserugo (Pd), 25-26 settembre 2021 – ore 8:30 Imparare i Patriarcati, in bicicletta alla riscoperta del territorio Biblioteca Comunale – Via Roma – Casalserugo (Pd) Adesioni: +39 347 3122063 segreteria@comune.casalserugo.pd.it (assessore Federico Nicolé). A Legnaro (Pd), 25 settembre 2021 – ore 14:30 CAA giochiamo e biciclettiamo alla scoperta del nostro patrimonio inclusivo Corte Benedettina – Via Roma, 34 – Legnaro (Pd) Adesioni: +39 329 2107727 cristina.licata@comune.legnaro.pd.it (assessora Cristina Licata). APiove di Sacco (Pd), 26 settembre 2021 al Circolo di Campagna Wigwam Arzerello ore 16:00-21:00 – La solidarietà Inclusiva del ricamo “Fascia Burkina” con l’Associazione Isola dei Tesori, Adesioni: +39 349 0926417 lisoladeitesori@alice.it (presidente Giovannina Giraldo) ore 19:30 – Patrimonio giovani: Educare alle emozioni per prevenire il bullismo con l’Associazione Eligere, Adesioni: +39 320 9452131  info@associazioneligere.com (presidente Annunziata Chiariello).

Fonte: Wigwam

Venerdì 24 settembre 2021, in occasione dell’incontro Argav-Wigwam, corso di formazione giornalisti sulla nuova Pac. Al termine, presentazione della nuova edizione de “Il Varmo”, a cura del socio Emanuele Cenghiaro

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Con la fine dell’estate, ricominciamo gli ormai tradizionali incontri dell’ultimo venerdì del mese al Circolo di Campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). La novità della stagione è che tali incontri avranno una prima parte (dalle ore 19.00 alle ore 21.00), accreditata come corso di formazione dall’Ordine dei Giornalisti, a cui, comunque, potrà partecipare chiunque fosse interessato. Quindi, venerdì 24 settembre p.v. dalle ore 19.00, parleremo de “La politica agricola comune 2023-2027: inquadramento e principali novità” con Samuele Trestini, docente di economia e politica agroalimentare all’Università degli Studi di Padova-Dipartimento TESAF. Al termine, avremo un altro ospite in via di definizione, prima del consueto momento conviviale a cura dell’anfitrione, Efrem Tassinato.

Al termine, ci sarà la presentazione della nuova edizione de “Il Varmo”, novella di Ippolito Nievo, a cura del socio Argav Emanuele Cenghiaro, giornalista/ editore. Il Varmo è un breve fiume, che confluisce nel più grande Tagliamento, al quale scorre parallelo per una parte del suo corso nella campagna friulana.

Mercoledì 22 settembre, ore 17, con il seminario web su ricerche e sperimentazioni per la coesistenza di specie, si concludono gli incontri sul giardino “Naturale inclinazione”

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Mercoledì 22 settembre alle ore 17, con un seminario su ricerche e sperimentazioni per la coesistenza di specie, proposto sulla piattaforma Zoom, si conclude il ciclo di incontri sul giardino Naturale inclinazione, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e ispirato alla figura del paesaggista Ippolito Pizzetti (1926-2007), maestro indimenticabile e costante punto di riferimento del lavoro della Fondazione.

«Naturale inclinazione 2021», spiega la curatrice Simonetta Zanon, «è dedicato al tema “Insieme. Per un abitare poetico del nostro pianeta” e propone una discussione aperta sull’opportunità di immaginare nuovi modelli di coesistenza degli esseri viventi nel nostro pianeta, possibili solo con la rinuncia definitiva al punto di vista esclusivamente antropocentrico di quella che appare una sempre più “fragile umanità”. Se solo vent’anni fa la Convenzione Europea del Paesaggio apriva finalmente la stagione del paesaggio delle persone e delle comunità, ricollocate al centro di una scena che non richiede più di essere contemplata ma deve essere vissuta consapevolmente, oggi appare necessaria un’altra svolta altrettanto radicale, di pensiero e azione, teorie e pratiche, questa volta nella direzione del superamento dei confini delle specie. Pensare diversamente le relazioni tra gli esseri viventi per condividere la Terra con tutte le forme di vita che la abitano comporta la necessità di rinnovare anche la nostra idea di progetto per un ambiente che non può più essere pensato esclusivamente come umano né, tanto meno, fondarsi su una dialettica, quella uomo-natura, rivelatasi in tutta la sua debolezza. Si tratterebbe, come hanno detto in molti, di abitare poeticamente la Terra e per farlo, affidandoci ancora una volta all’eredità culturale di Ippolito Pizzetti, possiamo partire dal giardino, l’habitat naturale e accogliente di tutti gli esseri viventi; lo spazio utopico e reale delle alleanze e della resistenza estetica, biologica, sociale; il luogo incantato della mescolanza di specie dove anche noi umani possiamo trovare il nostro posto al mondo».

Il seminario Work in progress. Il link per l’iscrizione e i materiali di approfondimento dell’appuntamento web è reperibile nel sito www.fbsr.it. Il seminario coinvolgerà Lucina Caravaggi, professore ordinario di Architettura del Paesaggio, Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma; Lorenza Gasparella, paesaggista, assegnista di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia; Azzurra Muzzonigro, architetto, ricercatrice urbana indipendente, co-fondatrice della piattaforma di ricerca multidisciplinare Waiting Posthuman Studio. Coordina Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche. «I paesaggisti hanno in comune uno sguardo capace di osservare le specie viventi come compagne di strada del progetto e non come banali “strumenti”. Fino a qualche anno fa questa centralità era difficile da affermare, e i paesaggisti sono stati considerati soggetti marginali, esponenti di un mondo soft, separato dalle dinamiche reali. Il progetto di paesaggio invece, lungi dall’essere accessorio e decorativo, è un progetto duro, e necessario, oggi più che mai» afferma Lucina Caravaggi. Lorenza Gasparella rifletterà sulle relazioni che l’uomo ha sviluppato nel corso dei secoli con gli altri animali: «“cattura”, “domesticazione”, “allevamento”, “esposizione”, “addestramento”, “alleanza”, “lotta”. Alcune di queste si rispecchiano, più di altre, in architetture e luoghi, diffusi anche oltre il muro del giardino, che, in modo più o meno intenzionale, rappresentano gli indizi di un pensiero progettuale costruito sulla profonda conoscenza “dell’altro da sé”, che diventa corteggiamento, ricerca, simbiosi. In alcuni casi si sviluppano su un sottile equilibrio tra indipendenza e dipendenza che supera le nozioni di “selvatico” e “domestico” (o “addomesticato”) come opposti. Mostrare attraverso alcuni dei luoghi più poetici della coabitazione con gli altri animali come gli esseri umani e gli animali non umani si relazionano all’ambiente in cui operano mette in evidenza come la trasformazione dei luoghi, la produzione di paesaggio, la costruzione di significati, la socialità siano co-costruzioni attuate attraverso le attività degli uomini a cui partecipano attivamente anche gli animali non umani».

Come immaginare e progettare città che includano l’altro da noi, lo straniero, il diverso? Come anticipare spazi di vita in continua evoluzione, inclusivi del mondo animale e di quello vegetale? Come creare varchi per la biodiversità che attivino le potenzialità del margine? A partire da queste domande, Azzurra Muzzonigro ha sviluppato diversi cantieri di ricerca sulle sfide della biodiversità urbana, fra animalità, contaminazione, indecisione, e tra questi il progetto Milano Animal City: Visioni per una città non-antropocentrica, con il quale si è indagato come sarebbero gli spazi della città che abitiamo se guardati da un occhio animale – un pipistrello, un ratto, un canarino… Guardare la nostra città con gli occhi delle altre specie animali che la abitano è il fertile slittamento che sta alla base della ricerca ed è un’operazione fondamentale perché, sebbene vada da sé che non potremo mai guardare davvero come guardano un pipistrello, un ratto, un canarino, tuttavia sforzarsi di farlo significa innanzi tutto ammettere che il nostro non è che uno fra gli sguardi possibili ma non l’unico.Per gli iscritti all’Albo degli Architetti sono previsti crediti formativi professionali. Foto sopra: transumanza nella periferia parigina guidata dal collettivo paesaggistico Les Bergers urbaines © P. Frileux, 2017, Épinay-sur-Seine.

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studi e Ricerche

2021, produzione quasi azzerata per l’olio extravergine d’oliva del Veneto

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Si profila un’annata fortemente negativa per l’olio di oliva extravergine del Veneto, che andrà a uguagliare il disastroso 2019 che segnò una perdita di prodotto di oltre il 90 per cento. Anche quest’anno le condizioni atmosferiche avverse hanno causato gravi danni alla produzione di olio nell’area del Veneto e della Lombardia, tanto che ci saranno produttori che non tireranno fuori le reti per la raccolta.

Cambiamenti climatici. “L’annata olearia 2021-2022 si profila con una produzione sostanzialmente azzerata – sottolinea Leonardo Granata, presidente degli olivicoltori di Confagricoltura Veneto. Le gelate dei primi giorni di aprile hanno provocato una fioritura ritardata, slittata al mese di giugno che è stato estremamente caldo e secco. A questo si sono aggiunte le grandinate estive, che hanno ulteriormente compromesso la produzione. I produttori delle zone interessate auspicano un intervento delle Regioni a tutela di una produzione che, specialmente in questi ultimi anni, a fronte di una qualità molto alta raggiunta dall’olivicoltura veneta, subisce ingenti danni”. Alessandra di Canossa, presidente di settore di Verona, provincia in cui si concentra la maggior parte degli oliveti (3.565 ettari su 5.142), indica come i cambiamenti climatici siano alla radice dell’infausto andamento. “È la seconda volta in tre anni che incassiamo un mancato raccolto – dice -, che non trova motivazione nella fisiologica alternanza di produzione che caratterizza l’olivo. I mutamenti del clima, che stanno pesantemente condizionando l’agricoltura, sono senz’altro tra i responsabili di queste annate disastrose, cui concorrono le nuove fitopatie dell’olivo, in larga parte causate da insetti come la cimice asiatica”.

Dopo un 2018 eccellente, coronato da un’abbondante produzione (220.000 quintali di olive in Veneto), nel 2019 le piante furono colpite dalle gelate nel pieno della fioritura e subirono altri danni a causa della mosca olearia e della cimice asiatica, con produzione quasi azzerata. L’anno scorso l’annata è stata buona, con raccolto quasi ai livelli del 2018 e rese produttive aumentate del 555 per cento rispetto all’anno precedente. In Veneto il 70% degli investimenti rimane localizzato a Verona, seguita da Vicenza, Treviso e Padova.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

18-19 settembre 2021, in Pian Cansiglio festeggiamenti per “Venezia 1600 e la gestione sostenibile della Foresta del Cansiglio” e il Cinquantenario del 1° Campo Rimboschimento Malga Mariech a Pianezze (TV), in cui Rete Wigwam trova la propria fondazione

4 - Faggeto

Faggeto del Cansiglio (foto Umberto Tiozzo, socio Argav)

Il legno e gli alberi si riprendono il palcoscenico. Saranno due giorni intensissimi quelli che lo storico serenissimo “Bosco da Reme”, la foresta demaniale regionale del Cansiglio (BL-TV), ospiterà nel fine settimana 18 e 19 settembre, con ingresso gratuito e Green pass obbligatorio. 

Un po’ di storia. Venezia entrò “in possesso” della Foresta del Cansiglio a partire dai primi anni del XV° secolo, quando anche il territorio bellunese chiese protezione alla Serenissima Repubblica. Il Cansiglio ha rivestito un’enorme importanza per lo Stato veneziano; infatti la sua ricca faggeta fu impiegata nella produzione di remi, di legname da opera e carbone. Il Cansiglio è stato la culla della selvicoltura, in quanto proprio in questo “bosco di S. Marco” (come in quello del Montello) i forestali pongono l’origine del moderno concetto di gestione forestale, attestato dagli straordinari “Catastici”. Nessuna foresta al mondo ha un piano di gestione da oltre 500 anni! La “due giorni in Cansiglio” di sabato 18 e domenica 19 Settembre 2021 si pone come tassello celebrativo di questa straordinaria ricorrenza offrendo momenti di riflessione storica e tecnica applicati alla splendida faggeta dell’Alpago, ora demaniale regionale e gestita dall’agenzia Veneto Agricoltura.  Nel contempo, Rete Wigwam, unica organizzazione ecologista, tra quelle riconosciute con Decreto ministeriale quali Associazioni di Tutela Ambientale a valenza nazionale con origine e, a tutt’oggi, con propria sede centrale in Veneto, sabato 18 settembre 2021 festeggia la propria fondazione in Pian Cansiglio a Malga Mariech (Monte Cesen, Valdobbiadene, TV).

La nascita dell’associazione coincide,  infatti, con il 1° Campo Rimboschimento di Malga Mariech, avvenuto nel 1971, organizzato in collaborazione con l’allora ASFD – Azienda di Stato per le Foreste Demaniali – direzione di Belluno, quale azione di incremento della forestazione in aree demaniali, sistemazione sentieri e bonifica dei pascoli ed insieme, come azione educativa di sensibilizzazione ecologica dei giovani attraverso il lavoro concreto. Il campo fu organizzato dal socio Argav Efrem Tassinato, promotore dell’OSAN – Organizzazione per la Salvaguardia dell’Ambiente Naturale (poi nel 1972 diventata Wigwam e coinvolse una cinquantina di giovani tra i 16 e i 23 anni provenienti da Veneto, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige.

Il programma di sabato 18 settembre. Hangar del Cansiglio Ore 10:00 – 12:00 Inaugurazione dell’evento “Venezia 1600 e la gestione sostenibile della Foresta del Cansiglio”. Interventi di saluto delle autorità regionali, provinciali e locali. Boschi di Venezia per l’Arsenale, Conversazione del prof. Antonio Lazzarini a latere del suo ultimo libro: “Boschi, legnami, costruzioni navali: l’Arsenale di Venezia tra il XVI e il XVII secolo” – Guido Ercole presenta “Vascelli e fregate della Serenissima. Navi di linea della Marina veneziana 1652-1797” e “Viva San Marco! Storia di una Repubblica Marinara. Venezia 421-1797” – Alessandro Dissera Bragadin presenta il suo romanzo “Venezia 1797. Oltre la fine di un mondo“. Ore 12:00-12:30 I giovani di ieri e di oggi e l’eredità del buon governo dei boschi della Serenissima Anteprima della scopertura della targa commemorativa dei 50 anni (1971-2021) dal 1° Campo Rimboschimento di Malga Mariech che avverrà nel pomeriggio, a cura di Efrem Tassinato, che ne fu l’organizzatore. Ore 15:00 – 16:30 Venezia, “potenza dal legno”. Gian Nicola Pittalis, “Venezia e le Repubbliche marinare”, anticipazioni sui due volumi in pubblicazione con Il Gazzettino ad ottobre 2021 – Daniela Saltarin di Plant for the Planet onlus Italia, “Le foreste della Serenissima” – Elena Piutti di Veneto Agricoltura, “Venezia, boschi e legnami nei musei bellunesi” A seguire: visita guidata al Museo dell’Uomo in Cansiglio.

Dove Wigwam ebbe origine. Ore 16:30 Malga Mariech, Monte Cesen (Valdobbiadene, TV). Cerimonia di scopertura della targa dei 50 anni (1971-2021) del 1° Campo di Rimboschimento di Malga Mariech, a cura della Rete Wigwam. Introduce e modera: Mimmo Vita – giornalista socio Argav e capo ufficio stampa di Veneto Agricoltura. Breve presentazione di Efrem Tassinato – organizzatore del 1° Campo Rimboschimento e fondatore di Rete Wigwam, oggi estesa in 21 Paesi del Mondo, con la sua attualità educativa e visione strategica per il futuro del Pianeta, la raccolta del testimone di una vocazione al buon governo del territorio intesa anche come “coltivazione produttiva sostenibile dell’ambiente” che fu appunto la regola selvicolturale della Serenissima. Saluto delle autorità presenti e, in collegamento telefonico, col dottor Alessandro Merli, allora direttore dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Belluno (la persona che ha creduto nel progetto e che lo ha permesso). Il dottor Merli (al quale si deve molta riconoscenza essendo anche il “papà” del Parco Nazionale delle Dolomiti ha la veneranda età di 99 anni (classe 1922). Potete legge a questo link link una sua intervista del 2016. Piccole testimonianze di alcuni partecipanti al 1° Campo. Scopertura della targa lapidea sulla facciata di Malga Mariech. Consegna degli attestati ricordo ai presenti che parteciparono al 1° Campo. Coi Sindaci dei comuni pedemontani del Cesen (Valdobbiadene, Miane, Segusino, Borgo Valbelluna) e dei Comuni da dove venne organizzato (Padova, Ponte San Nicolò), con le autorità regionali del Veneto (Regione e Veneto Agricoltura), con i Ministeri invitati (Agricoltura, Transizione Ecologica, Difesa per i Carabinieri Forestali, Pubblica Istruzione), rappresentanti delle 142 Comunità Locali Wigwam nei 21 Paesi in cui oggi opera l’Organizzazione nata sul Monte CesenRinfresco coi prodotti tipici della malga e vino Prosecco DOCG dell’azienda Ponte Vecchio (della famiglia Curto, che gestisce Malga Mariech). Disponibilità di ampio parcheggio attiguo alla malga, anche con possibilità di sosta camper. 

Programma domenica 19 settembre. Hangar del Cansiglio Ore 10:00-12:00 “Venezia e la foresta, una storia di uomini e di natura“ a cura di Cai Veneto e Cai Venezia – Franco Bastianon, Il Cansiglio e la flotta di Venezia; – Gianni Frigo, Ecologia della foresta in Cansiglio; Massimiliano Fontanive di Veneto Agricoltura, La selvicoltura oggi in Cansiglio. Ore 15:00-16:30 “I ponti di legno di Venezia. La loro manutenzione” a cura del Gruppo “Il filo di legno” di Venezia con Franco Laner, Sandro Castagna, Franco Avicoli. A seguire: visita guidata al Museo dell’Uomo in Cansiglio.

Fonte: Servizio stampa Rete Wigwam/Veneto Agricoltura

Stasera al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) si riunisce il direttivo Argav

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Martedì 14 settembre 2021 alle ore 18.30, si terrà il direttivo Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). L’ordine del giorno è il seguente: comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, assemblea Argav elettiva 2021, programmazione prossime attività 2021, varie ed eventuali.

Sino al 19 settembre 2021, a Nogara (VR) ritorna la “Festa del riso co’ le nose”, manifestazione che unisce tipicità e tradizione

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Si svolgerà sino al 19 settembre 2021 nel parco di Villa Raimondi a Nogara (VR) la 35^ edizione della “Festa del riso co’ le nose”, organizzata da Nogara Eventi in collaborazione con il Comune e con il patrocinio di Provincia e Coldiretti Verona. La manifestazione si svolgerà anche quest’anno in forma ridotta, a causa delle normative anti Covid-19 ma prolungata di un fine settimana rispetto alla durata consueta. All’ingresso della manifestazione sarà misurata la temperatura a ciascun visitatore e sarà controllato il Green Pass.

«Abbiamo predisposto un piano per la sicurezza sanitaria molto rigoroso», ha spiegato Massimo Andreoli, presidente dell’associazione che cura l’evento, «tutti coloro che accederanno alla rassegna saranno registrati e dovranno indossare la mascherina tranne quando saranno seduti a tavola. Per ridurre al minimo i rischi da contagio abbiamo pensato anche a un servizio al tavolo in modo che nessuno si debba alzare per andare a prendere da mangiare o da bere. All’interno della tensostruttura dobbiamo ospitare al massimo 170 commensali e 30 persone dell’organizzazione».

Il 16 settembre alle 19,30 è organizzata da Coldiretti Verona una tavola rotonda dal titolo «L’agricoltura del futuro. Prepariamoci alle nuove sfide». Interverranno dopo i saluti del sindaco Pasini, Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona; Marco Poltronieri, assessore all’agricoltura del Comune di Nogara; Michele Marani, direttore del Codive e Simone Costantini, tecnico agronomo. Moderatrice sarà Franca Castellani, vicepresidente di Coldiretti e presidente del Consorzio Veronatura che gestisce i mercati a km zero di Campagna Amica – Coldiretti Verona.

Il programma festa prevede ogni sera alle 21.30 intrattenimenti, le cucine saranno gestite alternativamente dagli Alpini il 10, 11 e 12 settembre – 17,18 e 19 Settembre. Il menù di tutte le serate e dei pranzi delle domeniche prevede come piatto principe il tradizionale risotto co’ le nose oltre altre pietanze della tradizione veronese quali il risotto alla nogarese. Per accedere alla festa è obbligatorio prenotare telefonicamente oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero 3357627252 per consentire a Nogara Eventi di coordinare le presenze del pubblico ed evitare assembramenti.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Verona

Film Festival della Lessinia, i vincitori dell’edizione 2021

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Nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta il 28 agosto scorso al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (VR), la giuria internazionale del Film Festival della Lessinia ha assegnato il massimo riconoscimento, la Lessinia d’Oro, come miglior lungometraggio, a “Entre perro y lobo / Tra cani e lupi” (Colombia, Cuba, Spagna 2020) di Irene Gutiérrez, presentato in anteprima italiana. Questa la motivazione dei giurati Helene Christanell (Italia), Damiano Giacomelli (Italia), Guillermo Quintero (Colombia), María Vera (Argentina) e Nika Šaravanja (Croazia): “Un film che trasporta brillantemente lo spettatore nel limbo di un esercizio cinematografico, ludico ed esperienziale di tre vecchi compagni della guerriglia cubana. Un affresco anacronistico che concentra la sua potenza sulla vicinanza con i personaggi e il loro ambiente selvatico, raggiungendo anche un prezioso equilibrio tra la nostalgia e l’assurdità dell’utopia rivoluzionaria” .

La Lessinia d’Argento è stata assegnato al miglior cortometraggio “Bad omen/Cattivo auspicio”(Canada, Afghanistan 2020) del regista e sceneggiatore afghano-canadese Salar Pashtoonyar, altra anteprima italiana proiettata a Bosco. Questa la motivazione dei giurati: “Con una sceneggiatura solida e un’attrice protagonista convincente, il film ritrae un giorno nella vita di una madre single, vedova in una società radicalmente patriarcale. Una storia sensibile che ci invita a riflettere sulla lotta costante delle donne nel tempo sospeso del conflitto afghano”.

Premi speciali. La giuria internazionale ha attribuito una menzione speciale al cortometraggio “Haeberli” (Germania 2020) del documentarista Moritz Mueller-Preisser.  Questa la motivazione dei giurati: “Un ritratto vivido di un personaggio straordinario che combatte con il suo divertente cinismo contro la rigidità della sua città. Le sue imprese grottesche ci hanno sedotto immediatamente convincendoci a parteggiare per la sua protesta dirompente contro il sistema. Con una messa in scena molto attenta e la complicità con il protagonista, questa commedia in forma di documentario ci ha fatto ridere di cuore”. Il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi per il miglior film di un regista giovane è andato a “Il monte interiore” (Italia 2020) di Michele Sammarco.  Il Premio Cassa Rurale Vallagarina per il miglior film sulle Alpi è stato assegnato a “Primascesa – La montagna creata dall’uomo” (Italia 2021), documentario d’esordio di Leonardo Panizza, appassionato di trekking in autonomia e ad impatto zero. Protagonisti del film sono lo stesso regista e Simon Sartori, due giovani scalatori alla ricerca di una cima inviolata. Insieme affronteranno una complessa spedizione nello scenario insolito di un monte artificiale plasmato dai rifiuti dell’uomo.  Menzione speciale della giuria del Premio Cassa Rurale Vallagarina per “Marana” (Italia 2020) dei registi Giovanni Benini e Davide Provolo. A “Primascesa – La montagna creata dall’uomo” (Italia 2021) è stato assegnato anche il “Log to Green Movie Award” per il miglior film ecosostenibile della sezione FFDLgreen.  Una menzione speciale della giuria del “Log to Green Movie Award” ha premiato “Now /Ora” (Germania 2020) del regista e produttore tedesco Jim Rakete. A ricevere il Premio della giuria MicroCosmo del Carcere di Verona è stato “The Postcard /La cartolina”(Marocco, Qatar 2020) di Asmae El Moudir. Ad aggiudicarsi il Premio del pubblico è stato il lungometraggio “L’Aventure/L’avventura”(Francia 2020) di Marianne Chaud. A vincere il Premio dei bambini è stato infine “Pod Mrakem / Nuvoloso” (Repubblica Ceca 2018) di Filip Diviak. Nella foto in alto il direttore artistico del Film Festival della Lessinia Alessandro Anderloni con i registi Irene Gutiérrez, Michele Sammarco, Asmae El Moudir, Leonardo Panizza.

Fonte: Servizio stampa FFDL

Una presidente italiana per i giornalisti “agricoli” europei: l’emiliana Lisa Bellocchi eletta chairwoman dell’Enaj

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ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists (che riunisce le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati nei temi agricoli dei Paesi UE ed aderenti ad EFTA, European Free Trade Association) ha per la prima volta una presidenza italiana. La giornalista emiliana Lisa Bellocchi è stata eletta chairwoman nel corso dell’assemblea generale, svoltasi a Lubiana, in Slovenia, in concomitanza con la riunione informale dei ministri agricoli UE. Nel direttivo di ENAJ siedono anche Damien O’Reilly (Irlanda), Katharina Seuser (Germania), Jef Verhaeren (Belgio), Marjolein Van Woerkom (Paesi Bassi), Vedran Stapic (Croazia), Adrian Krebs (Svizzera) e Yanne Buloh (Francia).“L’Italia, fondamentale nello scacchiere europeo, è molto amata per la sua cultura e per il suo cibo – ha commentato Bellocchi -. Questo mandato spero sarà un’occasione per farla conoscere meglio ai colleghi anche per le sue eccellenze agricole ad ambientali”.

ENAJ ha come pietra angolare il rispetto della libertà di stampa e come obiettivo mettere in rete i colleghi dei diversi Paesi, approfondendo insieme i temi della Politica Agricola Comune, e sperimentando dal vivo le migliori realtà rurali, attraverso l’esperienza dei low budget press tour (lbpt), che offrono ai giornalisti spunti per articoli e reportage. Un’attività di networking che non si è arrestata neppure nel corso della pandemia, pur assumendo forme diverse: durante i recenti mesi di lockdown, ENAJ ha infatti organizzato diversi webinar con esperti internazionali e dirigenti della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea. “La PAC, politica agricola comunitaria – prosegue Bellocchi -, è uno strumento fondamentale per i Paesi UE, sotto i profili economico e sociale, ma estremamente complesso. La nuova stesura sta per diventare operativa ed è opportuno che i giornalisti specializzati abbiano occasioni di scambio e di confronto, per poter a loro volta informare correttamente”.

Lisa Bellocchi, reggiana trapiantata a Bologna, ha lavorato in quotidiani e periodici economici ed è stata vice capo redattore della Redazione RAI TV dell’Emilia-Romagna. Ha maturato l’esperienza nel settore agricolo curando e conducendo per la Rai Tv trasmissioni nazionali quali TGR Italia Agricoltura e TGR Prodotto Italia. Da 6 anni fa parte del direttivo di ENAJ e nell’ultimo mandato triennale ha svolto le funzioni di vicepresidente. Attualmente è anche presidente interregionale di ARGA, l’Associazione dei giornalisti agricoli di Emilia Romagna-Marche-Umbria, espressione territoriale di UNAGA, l’Unione Nazionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari ed Ambientali.

Il direttivo e i soci Argav si congratulano con la collega Lisa Bellocchi per il prestigioso incarico, augurandole buon lavoro!

Fonte: Arga Emilia-Romagna/Marche/Umbria