Il Consorzio di bonifica Adige Euganeo e l’Università di Padova consolidano una collaborazione fondamentale nel settore della gestione del rischio idrogeologico. La sinergia si è concretizzata attraverso il contributo dell’Ente consortile al percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Water and Geological Risk Engineering, gestito dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA).
La direzione del corso è affidata al professor Pietro Teatini, figura di comprovata esperienza nel campo e già da anni in dialogo con il Consorzio di bonifica Adige Euganeo. Questo percorso accademico mira a formare nuove figure professionali capaci di ricoprire ruoli di leadership, a livello nazionale e internazionale, nell’analisi, nel monitoraggio e nella mitigazione dei rischi connessi ai fenomeni calamitosi di origine idrologica e geologica. Tali fenomeni includono sia gli eventi legati all’eccesso d’acqua, come alluvioni e frane, sia quelli connessi alla sua carenza, quali gli eventi siccitosi.
Il percorso formativo è incentrato sulla comprensione e sulla modellazione di sistemi geologici-idrologici-agro-forestali. L’obiettivo è di gestire su scala globale la pericolosità associata a questi fenomeni e i loro impatti sulla società, considerando i molti scenari determinati dal cambiamento climatico. Del resto, i dati evidenziano la criticità della materia: inondazioni, tempeste e smottamenti hanno colpito circa tre miliardi di persone tra il 1998 e il 2017, causando approssimativamente il 70% delle perdite economiche globali legate ai disastri. In un clima in continua evoluzione, la gestione dei rischi idrici e geologici continuerà a rappresentare una delle sfide cruciali per la società e per la pratica ingegneristica. Per questo, la laurea magistrale forma i nuovi leader globali nella scienza e tecnologia idrologica e geologica, fornendo un background interdisciplinare che include competenze all’avanguardia (dall’uso di satelliti, immagini aeree e monitoraggio remoto tramite droni, alla modellazione idrologica/idraulica/geologica, fino alla gestione dei big data) e una solida preparazione teorica (cambiamento climatico e ciclo dell’acqua, flussi d’acqua nell’ambiente, analisi dei rischi).
Nella formazione di questi studenti, quasi tutti provenienti da Paesi stranieri, il Consorzio di bonifica Adige Euganeo ha concorso fornendo una prospettiva territoriale reale. La partecipazione si è concretizzata con una lezione – tenuta presso il CPIA di Rovigo – che ha illustrato il ruolo strategico del Consorzio in un territorio fragile come quello compreso tra Adige e Bacchiglione, e le nuove sfide portate dal cambiamento climatico. A ciò si è aggiunta la visita ai principali impianti che insistono nell’area a ridosso della laguna di Venezia, dove il fenomeno della subsidenza è uno dei fattori che sta contribuendo a modificare il paesaggio. Gli studenti hanno potuto visionare l’idrovora Buoro a Cavarzere, il Ponte sospeso (sulla Strada Provinciale Chioggia Sp4, sito in cui l’abbassamento repentino del territorio è particolarmente evidente), il nodo idraulico delle Trezze, l’idrovora Casetta, l’idrovora Ca’ Bianca e l’idrovora Zennare (nella foto in alto) nel comune di Chioggia.
A conclusione della collaborazione didattica, uno studente del corso svolgerà uno stage presso il Consorzio per lavorare a un importante progetto previsionale. Tale opportunità sarà offerta nell’ambito di uno dei futuri interventi previsti dall’Ente, in particolare sul potenziale risezionamento del canale Legnosa nel territorio di Tribano per diversi chilometri. Lo studente dovrà creare un modello bidimensionale che sia in grado di prevedere i punti fragili del corso d’acqua in relazione ai diversi quantitativi idrici che possono interessare l’area, studiando i movimenti dell’acqua durante questi episodi. L’importanza di tali progetti con il mondo universitario risiede nell’apertura a un continuo dialogo, formativo non solo per i giovani studenti, ma anche per permettere una migliore circolazione e aggiornamento delle informazioni tra chi si occupa di ambiente e dei suoi mutamenti, attraverso la pluridisciplinarità di questi percorsi formativi.
Fonte testo e foto: servizio stampa Consorzio di bonifica Adige Euganeo
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