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Dal 12 luglio 2023 sino al 23 agosto, torna “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e teatro nelle ville e corti del Polesine

unnamedEccezionale apertura underground con musica alternativa, per la 24ma edizione di “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e teatro nelle ville e nelle corti del Polesine, che fa della curiosità la propria bussola artistica. Gli spettacoli proseguiranno sino al 23 agosto 2023.

La rassegna artistica più longeva e amata del territorio. La manifestazione nasce dalle mille suggestioni del paesaggio del Polesine e si caratterizza per l’abbinamento di un pregiato cartellone di spettacoli con altrettanti luoghi d’interesse, dislocati in giro per la provincia. Il risultato è come un viaggio dentro la storia e nella bellezza di architetture e paesaggi spesso dimenticati o non fruibili dal grande pubblico; con una colonna sonora sempre diversa, fatta di concerti musicali, di teatro, di performance artistiche di vario genere, ma, soprattutto, di artisti che, come dentro un gioco di verità, raccontano sé stessi e mostrano il mondo attraverso la lente della propria arte, in un’atmosfera colloquiale di grande spessore umano.

Ulteriori info e biglietti. La rassegna di spettacolo d’eccellenza della Provincia di Rovigo, nata da un’idea del direttore artistico Claudio Ronda, co-finanziata dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Cariparo, con la partnership di 15 Comuni polesani e l’organizzazione di Ente Rovigo festival, inaugura la nuova stagione mercoledì 12 luglio, alle 21.30, con il live “30+2” dei 99 Posse. Inizio spettacoli ore 21.30. Ingresso in area spettacoli ore 20.45.Posto unico numerato intero Euro 10,00. Ridotto under 18 e over 65 Euro 8,00. Biglietteria on-line su www.diyticket.it. Biglietteria fisica, nei luoghi di spettacolo, aperta dalle ore 20, fino ad esaurimento posti. Info: Ente Rovigo Festival, tel. 346.6028609 opp. 329.8369238 info@enterovigofestival.it, dal lun. al ven. dalle 10 alle 13.

Fonte: Servizio stampa “Tra ville e giardini”

Agroalimentare: l’Italian Sounding si “mangia” il successo dell’export, mentre il mercato interno è in fase di stallo

Prodotti a denominazione Veneto

Le cifre sono incoraggianti: secondo le stime di CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato) Veneto, nel 2023 il valore dell’export per l’agroalimentare italiano arriverà a sfiorare i 70 miliardi. Un trend in crescita nonostante gli anni di pandemia e la guerra in Ucraina che ha stoppato le esportazioni verso l’ampio bacino del mercato russo. Tutto sembra andare a gonfie vele quindi: se nel 2010 l’export valeva 28,1 miliardi di euro, nel 2022 anno di ripresa post Covid è arrivato a 60 miliardi e ci sono ancora margini di crescita.

Luci... Un mercato che vede il Veneto (15,4%), assieme a Lombardia (16,2%) ed Emilia Romagna (15,9%) coprire quasi la metà delle esportazioni nazionali, con un 47,5%. L’agroalimentare veneto cresce del +13,7% nel 2022, passando a 9 miliardi di euro. Per cibi e bevande, una crescita del +7% all’anno; il vino in particolare ha segnato una performance di eccellenza superando il 35% per esportazioni dell’ammontare complessivo e doppiando il Piemonte, secondo solo al Trentino-Alto Adige per quanto riguarda il valore delle aree vitate con 140mila euro per ettaro contro i 267mila euro appunto per il Trentino.

…e ombre. Nonostante l’ottima salute del settore, la proiezione internazionale della filiera è ancora inferiore al potenziale e l’Italia si posiziona al 5^ posto tra i Paesi europei per esportazioni agroalimentari. Quali gli impedimenti ad una maggior competitività? Primo tra tutti un fenomeno relativamente recente: l’Italian Sounding, vale a dire l’utilizzo di denominazioni, riferimenti geografici e immagini che evocano i prodotti italiani su prodotti commercializzati all’estero che in realtà di italiano non hanno praticamente nulla. Secondo le stime di CNA Veneto, questo fenomeno che nel mondo copre un giro d’affari pari a 79 miliardi di euro e corrisponde ad una perdita di 9 miliardi sull’attuale export agroalimentare, per prodotti quali il grana padano e il prosecco. Se l’Italian Sounding si trasformasse in fatturato, il potenziale di export nazionale sarebbe di circa 130 miliardi. «Le esportazioni di prodotti alimentari veneti e italiani continuano a crescere – commenta Mirco Froncolati, presidente CNA Agroalimentare e Ristorazione Veneto –. Se riuscissimo ad incidere sulle problematiche legate alla contraffazione e a questo fenomeno, potremmo farle volare. Dal lato della domanda interna, tuttavia, il dato che preoccupa di più il settore agroalimentare è quello dei consumi delle famiglie venete che secondo le stime nel 2023 saranno in una fase di stallo con una crescita di appena + 0,7%, un significativo rallentamento rispetto al 2022 (+5,1%). La spesa per alimentari e bevande delle famiglie ha subito una contrazione del -3,4% tra il 2021 e il 2022. La nostra regione perde su questo lato il vantaggio rispetto alle altre Regioni, e se a ciò aggiungiamo che le aspettative di inflazione salgono in modo significativo (in rialzo del +5% nei prossimi 12 mesi secondo la Bce), è più che mai necessario supportare le categorie di imprese agroalimentari che si rivolgono esclusivamente al mercato interno con una politica industriale di lungo respiro.»

Due le problematiche da risolvere. «L’Italia è la prima nazione per biodiversità – aggiunge Catia Olivett, presidente CNA Dolciari e Panificatori Veneto – e il Veneto primeggia per la varietà e la ricchezza di prodotti Dop e Igp. La Dop economy veneta vale 4.817 milioni, e con 89 prodotti ha un peso del 48% sul settore Agroalimentare regionale, un valore che va oltre il doppio rispetto alla media nazionale (21%). Per continuare a crescere dobbiamo però strutturare gli accompagnamenti verso l’export più a misura di micro e piccola impresa. I dati ci mostrano la loro grande abilità a superare le crisi, ma siamo ancora lontani dal modello tedesco. A nostro avviso, due sono le problematiche da risolvere. La prima: semplificare le procedure per gli impianti fotovoltaici per le PMI, poiché nel nostro territorio secondo i dati della Regione Veneto sul 2019 – ultimo rilevamento disponibile – la dipendenza energetica è pari al 92,3%, lontana anche dalla media nazionale del 73%. La seconda, contrastare in maniera strutturata le pratiche commerciali sleali che riguardano la filiera agroalimentare, così da salvaguardare il nostro Made in Italy e recuperare parte delle risorse che vengono disperse a causa di questi fake food. Come CNA stiamo chiedendo l’apertura del tavolo di concertazione.»

Fonte: Servizio stampa CNA Veneto

Tanti gli appuntamenti “green” per adulti e ragazzi nel programma 2023 del Parco delle Terme di Levico, in Valsugana (TN) 

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Torna “Vivere il Parco”, il programma di attività culturali – concerti, visite botaniche, laboratori per adulti e bambini, appuntamenti letterari – che nel periodo estivo anima il parco asburgico di Levico Terme (TN). La verde kermesse è organizzata dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento.

Visite botaniche. Gli itinerari proposti offrono la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. L’appuntamento è fissato ogni martedì sino al 5 settembre (escluso il 15 agosto) alle ore 16.00 con punto di ritrovo presso l’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

A bambini e adulti sono dedicati laboratori didattico-creativi e corsi su tematiche naturalistiche. I laboratori rivolti agli adulti si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 presso la terrazza della serra del parco e sono: mercoledì 5 luglioMalattie e parassiti comuni delle piante” (rimedi naturali per orto e giardino); mercoledì 19 luglio “Gli alberi del parco – mandala botanici”; mercoledì 26 luglio  “Il giardino roccioso” (piante e materiali con cui lo si realizza); mercoledì 2 agosto Gli alberi nel giardino” (scelta delle specie, la loro collocazione, la potatura e il mantenimento); mercoledì 9 agosto Le erbacee perenni”; mercoledì 23 agosto Fiori tridimensionali con la carta”. I laboratori rivolti a bambini e ragazzi sono programmati il giovedì  alle ore 10.30, presso la terrazza della serra e prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. Giovedì 6 luglio “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).  Letture con bambini da 4 a 8 anni. Giovedì 13 luglio  “Il mondo delle api” (creazione di un. paesaggio con prato, fiori e api all’interno del cartone delle uova usando la tempera e la tecnica del collage, a cura di Minimolla Soc. Coop); giovedì 20 luglio, “Corona di fiori” (dopo aver esplorato il parco per cercare le immagini di alcuni fiori, utilizzando materiali riciclati, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 27 luglio “Cd porta tealight alla citronella” (mimetizziamo dei vecchi CD per realizzare delle brillanti basi per tealight alla citronella che in estate tengono lontani gli insetti dispettosi, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 3 agosto “Gioco dell’ape mangia polline” (dopo aver ricomposto un grande puzzle sul mondo delle api, viene realizzata un’ ape mangia polline per giocare e affinare attenzione e coordinazione, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 10 agosto Cornice con materiale di riciclo” (shooting fotografico nel parco e stampa delle fotografie, quindi realizzazione di cornice con materiali di riciclo, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 24 agosto “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).

La partecipazione a tutti gli appuntamenti sopra citati è gratuita. L’iscrizione ai laboratori e alle visite botaniche è obbligatoria:-mail: info@visitvalsugana.it Tel. 0461 727700.

Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente. La mostra è allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco e vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti le peculiarità dei giardini e parchi che sono la sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica si concentreranno sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Orario d’apertura: da martedì a venerdì 14.00- 19.00 martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00 sabato, domenica 10.00-13.00 / 14.00-19.00 Chiuso: lunedì e 15 agosto.

Fonte: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento

6 luglio 2023, il vino Valpolicella debutta in laguna con “Venezia Superiore”, evento gratuito ma prenotazione necessaria

vinivalpolicella

Il Consorzio vini Valpolicella sbarca in laguna e per il suo debutto estivo tra calli e canali punta su “Venezia Superiore”, il nuovo evento di promozione dedicato al rosso di territorio , il Valpolicella Doc Superiore, in calendario il 5 (per la stampa) e 6 luglio prossimo (aperto anche al pubblico).

Di qualità e versatile. “Il Valpolicella Doc Superiore è protagonista di una nuova ondata produttiva e commerciale – commenta il presidente del Consorzio vini Valpolicella, Christian Marchesini -. Una visione strategica e condivisa che punta a incrociare le tendenze dei consumatori nazionali e internazionali sempre più inclini a premiare la qualità in abbinata alla versatilità. Per questo i produttori della denominazione sono sempre più orientati a scommettere sul Valpolicella Superiore modernizzandone anche i canoni di presentazione”.

Due i programmi in palinsesto per scoprire l’evoluzione di questo vino da uve fresche sempre più vocato alla contemporaneità, alle tendenze e alla destagionalizzazione delle occasioni consumo. Il primo riservato a una selezione di giornalisti nazionali del settore che, nel corso della due giorni, testeranno le potenzialità del Valpolicella Doc Superiore sia in una masterclass all’Hilton Molino Stucky Venice alla Giudecca, che in accostamento ai piatti della Locanda Cipriani e dell’Hostaria in Certosa by Alajmo. Per i winelover, invece, l’appuntamento è per giovedì 6 luglio alla Loggia maggiore della Pescheria di Rialto quando andrà in scena un walk around tasting con 50 referenze, tra Valpolicella Doc e Valpolicella Superiore, di 38 aziende che firmano un excursus degustativo dal 2013 al 2022 (evento gratuito aperto al pubblico, prenotazione necessaria su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-venezia-superiore-662349524257).

Veicoli elettrici, l’Europa rischia di perdere la corsa alle batterie per fattori geopolitici ed economici

auto elettrica

L’Unione Europea rischia di restare indietro nella corsa per diventare una superpotenza mondiale delle batterie per i veicoli elettrici, secondo una relazione pubblicata lo scorso 19 giugno dalla Corte dei conti europea.

Diverse problematiche. Se è vero che negli ultimi anni l’Ue ha promosso efficacemente la propria politica industriale in materia di batterie, con una potenzialità di crescita da 44 GWh nel 2020 a 1 200 GWh entro il 2030, l’accesso alle materie prime resta, infatti, uno scoglio importante, insieme all’aumento dei costi e all’agguerrita concorrenza mondiale. Gli sforzi compiuti dall’UE per rafforzare la propria capacità di produzione di batterie potrebbero quindi non bastare a soddisfare la domanda crescente e il raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni entro il 2035 è dunque a rischio.

Quasi un’auto nuova su cinque immatricolata nell’Ue nel 2021 era una elettrica ricaricabile e la vendita di auto nuove a diesel e a benzina verrà vietata nel 2035. Le batterie diventeranno quindi un imperativo strategico per l’Ue. L’industria europea delle batterie è però indietro rispetto ai concorrenti mondiali, in particolare la Cina, che rappresenta oltre il 76 % della capacità di produzione mondiale. Per vincere questa scommessa e fare dell’Ue una superpotenza mondiale delle batterie, nel 2018 la Commissione europea ha pubblicato un piano d’azione strategico sulle batterie. In gran parte ha fornito gli strumenti essenziali indicati nel piano per sostenere il settore, come la leadership strategica, la normativa ed i finanziamenti.

In posizione di dipendenza come per il gas naturale. “Per le batterie, l’UE non deve finire nella stessa posizione di dipendenza in cui si è trovata per il gas naturale; in gioco c’è la sua sovranità economica” ha dichiarato Annemie Turtelboom, responsabile dell’audit per la Corte dei conti europea. “Tra il 2014 e il 2020, il settore delle batterie ha ricevuto almeno 1,7 miliardi di euro di sovvenzioni e garanzie sui prestiti UE, in aggiunta a quasi 6 miliardi di aiuti di Stato autorizzati tra il 2019 e il 2021, principalmente in Germania, Francia ed Italia. Gli auditor della Corte hanno però riscontrato che la Commissione europea non dispone di un quadro d’insieme di tutto il sostegno pubblico offerto al settore, il che ne limita la capacità di garantire un adeguato coordinamento e un sostegno mirato.

I rischi geopolitici ed economici. Innanzitutto, i fabbricanti di batterie potrebbero abbandonare l’Ue e trasferirsi in altre regioni, non da ultimo gli Usa, che offrono loro massicci incentivi. A differenza dell’Ue gli Usa sovvenzionano direttamente la produzione di minerali e batterie, nonché l’acquisto di veicoli elettrici fabbricati negli Stati Uniti utilizzando componenti americane. In secondo luogo, l’Ue dipende fortemente dalle importazioni di materie prime, soprattutto da pochi paesi con i quali non ha accordi commerciali: l’87 % delle importazioni di litio grezzo proviene dall’Australia, l’80 % delle importazioni di manganese dal Sud Africa e dal Gabon, il 68 % delle importazioni di cobalto grezzo dalla Repubblica democratica del Congo e il 40 % delle importazioni di grafite naturale grezza dalla Cina. Sebbene l’Europa disponga di diverse riserve minerarie, tra la scoperta e la produzione servono almeno 12-16 anni, per cui è impossibile rispondere rapidamente all’aumento della domanda. Invece, gli accordi contrattuali esistenti garantiscono in genere un approvvigionamento di materie prime per soli 2 o 3 anni di produzione futura. Per affrontare tale situazione, nel marzo di quest’anno la Commissione europea ha proposto una normativa sulle materie prime critiche, rilevano gli auditor della Corte. In terzo luogo, la competitività della produzione di batterie dell’UE potrebbe essere messa a rischio dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Alla fine del 2020, il costo di un pacco batterie (200 euro per kWh) era più che raddoppiato rispetto all’importo programmato. Solo negli ultimi due anni, il prezzo del nichel è aumentato di oltre il 70 % e quello del litio dell’870 %.

Gli auditor criticano anche la carenza di valori-obiettivo quantificati e vincolati a scadenze precise. Entro il 2030, si prevede che sulle strade europee circoleranno circa 30 milioni di veicoli a emissioni zero e, potenzialmente, quasi tutti i nuovi veicoli immatricolati a partire dal 2035 dovrebbero essere alimentati da batterie. L’attuale strategia dell’Ue non valuta però se la sua industria delle batterie sia in grado di soddisfare tale domanda. Complessivamente, gli auditor della Corte mettono in guardia contro due potenziali scenari peggiori nel caso la capacità di produzione dell’industria delle batterie dell’UE non dovesse crescere come previsto. Nel primo, l’Ue potrebbe essere costretta a posticipare lo stop ai veicoli con motori termici al di là del 2035, mancando così gli obiettivi relativi alla neutralità in termini di emissioni di carbonio. Nel secondo, l’UE potrebbe dover dipendere fortemente da batterie e veicoli elettrici non-Ue, a scapito dell’industria automobilistica europea e della relativa manodopera, per riuscire a disporre di un parco veicoli a emissioni zero entro il 2035.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Disponibilità risorsa idrica in Veneto, con maggio piovoso (+ 52%, oltre la media del periodo), laghi e fiumi in miglioramento, falde ancora in sofferenza

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Secondo il bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica in Veneto redatto da ANBI Veneto, ci vorranno ancora diversi giorni per vedere significativi miglioramenti alle falde acquifere, intanto però le abbondanti precipitazioni scese a maggio scorso hanno permesso ai fiumi e agli invasi montani di portarsi su livelli tipici della stagione. Soddisfacente anche la situazione nella campagne con un indice di siccità al suolo su livelli di normalità.

I dati. Nel mese di maggio si è registra finalmente un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi 4 mesi particolarmente avari di precipitazioni. Con una media di 174 mm di precipitazioni, la piovosità ha superato del 52% la media del periodo pari a 115 mm (dato Arpav). La piovosità ha consentito di ridurre le esigenze irrigue e aumentare le riserve disponibili. Dal punto di vista delle temperature il mese si è presentato come spaccato in due, con una prima metà caratterizzata da valori più bassi rispetto alla media del priodo e una seconda parte con valori più alti. Pur denotando minimi segnali di ripresa, i livelli delle falde restano ancora critici. Le nevicate del mese e le basse temperature della prima metà del mese hanno incrementato lo spessore medio del manto nevoso riportandolo su valori più vicini a quelli della media storica del periodo (dato Arpav).

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Difesa del territorio dalle acque alte in Adriatico, Lussinpiccolo in Croazia chiama, Venezia risponde

1 foto Lussipiccolo

Da lunedì 26 a mercoledì 28 giugno 2023 Lussinpiccolo, località principale dell’isola di Lussino, in Crozia, accoglierà un gruppo di studio veneziano esperto in materia di ingegneria ambientale e idraulica. Anche l’intera area del Quarnaro, infatti, risente dei cambiamenti climatici globali e condivide il problema del fenomeno delle acque alte marine. Alzare le rive non è più sufficiente e quindi occorre intervenire prima possibile con l’obiettivo fondamentale di difendere le città con efficaci opere di ingegneria idraulica ed ambientale.

Sinergia tra Paesi. “Il sindaco di Lussinpiccolo, insieme alla locale Comunità degli Italiani, ci ha invitato per esaminare la situazione della cittadina che, analogamente a Venezia, è minacciata dall’innalzamento del livello del mare e, conseguentemente, per proporre qualche soluzione al fine di contenerne gli effetti. A Venezia abbiamo il MOSE. Per Lussinpiccolo si può pensare a qualcosa del genere? Oppure a qualcos’altro? Lo si valuterà nel corso dell’incontro”, afferma il presidente dell’Ordine Ingegneri città metropolitana di Venezia Mariano Carraro, componente della delegazione veneziana, insieme a Francesca Domeneghetti, vicepresidente Ordine Ingegneri Venezia e coordinatrice gruppo di lavoro progetto Europa Adriatica, Mario De Marchis, consigliere Ordine Ingegneri Venezia, Hermes Redi, direttore Consorzio Venezia Nuova, Sebastiano Carrer, società di ingegneria Thetise membro Commissione cambiamenti climatici Ordine Ingegneri Venezia, Tommaso Marella società di ingegneria Thetis. “Ci interessa molto l’esperienza di Venezia in merito alla difesa del territorio dal fenomeno delle acque alte e l’impatto dei cambiamenti climatici. Noi siamo impegnati a dare ancora più sicurezza a Lussino e valorizzare le sue eccellenze per fare in modo che siano conosciute e visitate in serenità. Con Venezia ci unisce una lunga storia di relazioni tra le due sponde adriatiche e ci sono buone basi per creare sviluppo sostenibile insieme”, afferma al riguardo Ana Kučić, sindaco di Lussinpiccolo.

L’iniziativa è ospitata da Città di Lussinpiccolo, Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo ed Ente del Turismo di Lussinpiccolo. E’ organizzata con l’adesione dell’Ordine Ingegneri Venezia, la partecipazione e collaborazione dell’Unione Italiana, il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume e di AIL Venezia. Il meeting è supportato da Jadranka Turizam, Thetis, Consorzio Venezia Nuova e Fondazione Archivio Vittorio Cini. Progetto Europa Adriatica ( autore Vittorio Baroni) sotto l’egida del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia con la la collaborazione della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia. Partner del gusto veneziano Bellini Canella. Ulteriori informazioni https://adriaticeurope.org/concept

Fonte: Progetto Europa Adriatica

26 giugno 2023, al Crowne Plaza di Padova l’incontro in presenza e su Zoom “Un piano di settore per il rilancio della zootecnia bovina da carne all’insegna della Qualità Sostenibile”

Intercarneitalia

La zootecnia bovina da carne italiana si dà appuntamento lunedì 26 giugno all’Hotel Crowne Plaza di Padova Ovest per guardare al futuro, nonostante le problematiche che ogni giorno emergono dall’applicazione del Piano di Sviluppo Nazionale, redatto dal Ministero all’epoca di Patuanelli.

Allo stesso tavolo allevatori e macellatori con l’obiettivo di fare squadra e lavorare attorno ad un obiettivo preciso: la redazione di un “Piano di settore per la zootecnia bovina da carne prodotta in Italia”. Praticamente il coronamento di un percorso iniziato dagli allevatori anni fa, con la redazione del Piano Carni Bovine Nazionale, basato su tre pilastri, sostanzialmente già realizzati: il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia, la sperimentazione per produrre ristalli in Italia e l’Interprofessione. La base per la redazione del “Piano di Settore” c’è – afferma Fabiano Barbisan, presidente dell’AOP Italia Zootecnica –
ed allevatori e macellatori chiederanno al ministero di affinarla per renderla totalmente operativa e portarla all’approvazione in Conferenza Stato-Regioni. Dello stesso avviso il neo presidente di Assocarni, Serafino Cremonini, a capo dell’Associazione che rappresenta la maggioranza delle aziende di trasformazione in Italia. “Abbiamo istituito in Assocarni le sezioni dedicate ai settori strategici per le aziende che rappresentiamo – aggiunge Cremonini – pensando di coinvolgerle sui tavoli operativi per i rispettivi settori (Bovini da carne, Vitelli a carne bianca, Ovicaprini, Avicunicoli, Piccole imprese di trasformazione, Commercio estero). Potrebbe essere l’anno giusto – afferma Alessandro de Rocco, presidente dell’OI Intercarneitalia – se il ministero accoglierà le nostre proposte. Condividiamo l’approccio di questa nuova amministrazione guidata da un Ministro che dimostra girono dopo giorno “di essere sul pezzo” e di guardare ai problemi reali con onestà intellettuale dimostrandosi sensibile alle reali problematiche del nostro settore”.

Appuntamento quindi al Crowne Plaza alle ore 10.00 per discutere sul “Piano di Settore” per il rilancio della zootecnia bovina da carne all’insegna della Qualità Sostenibile” con il professor Samuele Trestini (Università di Padova), il direttore dell’Aop Italia Zootecnica, Giuliano Marchesin, il dirigente delle politiche di qualità del Masaf Pietro Gasparri, che assieme ad Alessandra Morganti e Attilio Tonolo, rappresenteranno il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Le conclusioni saranno affidate al Senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura, Turismo, Industria e Produzione Agroalimentare del Senato.

Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube di Verde a Nordest. Per i rappresentatecipare in presenza, a richiesta, verrà inviato un LINK riservato ZOOM. Per informazioni o per ricevere il Link alla piattaforma Zoom riservata, scrivere a info@unicarve.it o chiamare il 335 7513456.

Fonte: Servizio comunicazione Aop Italia Zootecnica

24 giugno 2023, con il Premio Wigwam Stampa Italiana, a Pontelongo (Pd) si svelano tutte le declinazioni della dolcezza 

Efrem Tassinato con i dolcetti di Pontelongo

Lo zucchero in tutti i suoi modi di intenderlo, usarlo, consumarlo, è il tema del convegno in programma sabato 24 giugno 2023 alle ore 10:30-12:30 a Pontelongo (Pd), in via Villa del Bosco, area impianti sportivi. Un’attività, questa, che termina la prima fase del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità resilienti 2023 e che ha coinvolto molte scuole e istituti scolastici del territorio della Saccisica. La seconda e ultima fase con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori, sarà alla ripresa dell’anno scolastico, il prossimo settembre.

L’iniziava, che vede tra gli organizzatori il comune di Pontelongo, Italia Zuccheri-Co.Pro.B., l’Associazione Wigwam Clubs Italia APS, la Pro Loco di Pontelongo e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola – Indirizzo Agrario di Piove di Sacco, si propone di rendere consapevoli, in specie le nuove generazioni, del valore storico-culturale ma anche produttivo, alimentare e turistico della sopravvivenza in questa parte del territorio padovano del più antico zuccherificio italiano. Fondato nel 1908 dai belgi , lo stabilimento è uno dei due rimasti nel nostro Paese dopo il taglio delle quote zucchero imposto dall’Unione Europea.

Interventi. All’incontro saranno presenti Roberto Franco, sindaco di Pontelongo per un saluto; Sara Berto, consigliere comunale di Pontelongo, con delega a Scuola e Orientamento Scolastico che presiederà e introdurrà; Leandro Cariolo, responsabile Marketing di Co.Pro.B./ItaliaZuccheri, che parlerà de “L’industria saccarifera italiana tra storia e futuro”; Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico, presidente di Wigwam Clubs Italia APS, responsabile segreteria Unarga e socio Argav, che presenterà “Il case history “Dolcetti di Pontelongo”(nella foto in alto) e il Sugar Contest del Premio Wigwam Stampa Italiana”; Cristiano Gaggion, pasticcere, presidente della Fed. Alimentaristi della Confartigianato del Veneto, che tratterà il tema “Lo zucchero nella pasticceria artigianale”; Claudio Grigoletto, Ad Gruppo Vecogel proporrà il tema “Lo zucchero nella gelateria moderna”; Carlo Dalla Longa, insegnate al CFP Brandolini Rota di Oderzo parlerà de “La sperimentazione dei sandwich dolci con le strutture HoReCa di Jesolo”; Giliola Dalla Libera, operatrice della Comunità Locale Wigwam della Saccisica spiegherà il “Lancio del programma di visite di studio e di cultura sullo Zuccherificio di Pontelongo”. Moderatore sarà Efrem Tassinato.

Nell’occasione saranno esposti i lavori in concorso realizzati finora dagli studenti sul tema “zucchero”, mentre a tutti i giovani concorrenti al Premio presenti sarà consegnata una confezione omaggio di zuccheri di Pontelongo. Ulteriori iunfo: Comunità Locale Wigwam Saccisica 348 4098002 saccisica@wigwam.it

Fonte: Servizio comunicazione Wigwam

Vitivinicolo 2023: il tempo instabile crea qualche problemi ai vigneti

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Venerdì 23 giugno (ore 10:00 sulla piattaforma ZOOM, iscrizioni qui: https://1trittico2023.eventbrite.it), il primo focus dello storico Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura con Regione, ARPAV e UVIVE. Verrà fatto il punto sull’attuale fase fenologica nelle diverse aree vitivinicole, con le primissime proiezioni di produzione e sull’emergenza della flavescenza dorata, con le ultime indicazioni della Regione e la situazione dei vigneti in alcuni areali produttivi vocati.

L’andamento climatico primaverile alquanto instabile, con diffuse precipitazioni e temperature al di sotto della norma del periodo, almeno fino a inizio giugno, sta creando qualche preoccupazione anche al settore vitivinicolo. Dal punto di vista fitosanitario, infatti, si sono create le condizioni ideali per la diffusione di infezioni e malattie fungine e la presenza di numerosi insetti parassitari. Al momento, lo stato fenologico é in ritardo di circa una settimana rispetto al consueto periodo di germogliamento.

Il focus sarà innanzitutto l’occasione per analizzare l’andamento meteo del primo semestre 2023 in rapporto alla coltura della vite (Francesco Rech di ARPAV) e verificare lo stato di salute del vigneto nelle diverse aree di produzione della nostra regione (Patrick Marcuzzo del CREA-VE di Conegliano). Seguiranno gli interventi dei colleghi della Regione del Veneto, che presenteranno ai viticoltori i propri servizi e gli ultimi aggiornamenti in tema di lotta alla flavescenza dorata e infine la testimonianza di Igor Gladich, direttore del Consorzio Soave e Silvia Liggieri, responsabile del settore Sostenibilità del Consorzio Prosecco DOC (in rappresentanza dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG (UVIVE) che porteranno una testimonianza di come si sta affrontando l’emergenza legata alla malattia epidemica in due delle principali aree produttive vocate in Veneto.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura