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Crespano di Pieve del Grappa (Treviso). Al Giardino vegetazionale Astego è tutto pronto per la nuova stagione di eventi

Il Giardino vegetazionale di Astego a Crespando di Pieve del Grappa (TV), che fa parte delle aree naturalistiche di Veneto Agricoltura, ha riaperto ufficialmente a Pasquetta, dando il via a un lungo periodo di intrattenimento e divulgazione all’interno dei suoi spazi incontaminati.

Ad inaugurare le attività del 2026 sono i “Dialoghi al giardino”, un format studiato per far apprezzare il parco in maniera coinvolgente e interattiva. Una guida di Salvatica, associazione che gestisce il giardino, affiancata ogni volta da un ospite diverso, guiderà i visitatori attraverso i terrazzamenti dell’area verde, che racchiude la vegetazione tipica degli ecosistemi più rappresentativi del Veneto, dal Monte Grappa alla pianura. Ecco i prossimi appuntamenti (eventi a partecipazione libera inclusi nel costo del biglietto d’ingresso): domenica 12 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Mauro Varotto, geografo e docente dell’Università di Padova; domenica 19 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Daniela Perco, antropologa, già direttrice del Museo Etnografico Dolomiti; domenica 26 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Maurizio Dissegna, dottore forestale, già dirigente del Servizio Pianificazione e Ricerca Forestale della Regione Veneto; domenica 10 maggio ore 10:30, visita guidata al giardino con Francesco Visentin, geografo e docente dell’Università di Udine.

Da qui le attività proseguiranno, tra laboratori botanici, workshop, esperienze immersive, concerti e letture guidate per i più piccoli, fino all’8 novembre. Le visite guidate sono ad accesso libero, gli eventi sono ad iscrizione obbligatoria.

Piante alimurgiche, venerdì 17 aprile ore 20:30: serata su riconoscimento, raccolta e ricette con erbe spontanee eduli. Domenica 19 aprile ore 14:30: conosciamo le erbe spontanee eduli con visita al giardino ed escursione. Ad ogni fiore il suo insetto, domenica 10 maggio ore 15:00. Laboratorio per bambini di osservazione e gioco tra forme dei fiori e insetti impollinatori (6 anni e oltre), evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Botanica creativa, sabato 23 maggio ore 15:00, incontro alla scoperta dei vegetali e prime rappresentazioni (6+). Domenica 24 maggio ore 10:00, giornata immersiva di conoscenza botanico/erboristica e rappresentazione con tecnica ad acquerello, acrilico, chine e collage (14+). Terre Graffiate, domenica 7 giugno, jazz al giardino con Terre Graffiate – evento musicale ospitato. Piante Carnivore, domenica 14 giugno ore 15:00, incontro con l’esperto e laboratorio creativo, evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Tecniche floreali con piante di campo, domenica 21 giugno ore 16:00, laboratorio di composizione di mazzi e centritavola. Meditazione, movimento e respiro, domenica 21 giugno ore 18:00, sessione di respiro circolare e yoga integrale. Oli Essenziali, venerdì 26 giugno ore 20:30, serata su gli oli essenziali e distillazione, tipi, uso, autoproduzione. Domenica 28 giugno ore 10:00, giornata immersiva di raccolta e distillazione di olio essenziale.

Il Giardino Vegetazionale di Astego è però visitabile anche nelle giornate in cui non è calendarizzato alcun evento. Ulteriori informazioni orari di apertura e prezzi d’ingresso: Associazione Salvatica, www.salvatica.it, email: info@salvatica.it, Telefono: 339 4038337

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura/Salvatica

11-19 aprile, a”Padova climate action week” si discutono le azioni concrete a favore della sostenibilità e transizione ecologica. Tra i vari incontri a ingresso libero, due sono moderati da giornalisti Argav, il presidente Fabrizio Stelluto e la consigliera scientifica Sara Zanferrari

“Padova climate action week” (11-19 aprile) è un evento ispirato alla “London Climate Action Week”, punto di riferimento internazionale, che riunisce organizzazioni, istituzioni, imprese e cittadini per promuovere azioni concrete a favore della sostenibilità e della transizione ecologica. L’evento mira a dimostrare che la transizione climatica richiede il coinvolgimento di tutti. Solo mobilitando l’intera società si possono raggiungere obiettivi concreti di decarbonizzazione e costruire una comunità più forte e resiliente di fronte alle sfide future.

Le tematiche trattate nel corso della settimana padovana sono: città e adattamento, mobilità sostenibile e trasporti, energia e decarbonizzazione dell’industria. Tra i diversi appuntamenti in programma, due sono moderati da giornalisti Argav.

Il primo, che si tiene martedì 14 aprile dalle ore 11 alle ore 13 alla Golena San Massimo (via San Massimo 137), è organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze Polari (Venezia) ed è dedicato a “Venezia: onde di cambiamento”;  moderato da Sara Zanferrari (comitato scientifico Argav), riguarda la laguna di Venezia , ecosistema unico e fragile dove natura, acqua e attività umane convivono da secoli. Oggi, i cambiamenti climatici e le pressioni antropiche stanno trasformando profondamente questo equilibrio. In questo incontro, studiosi, ecologi e giornalisti scientifici (Alvise Benetazzo, oceanografo – CNR, Istituti di Scienze Marine, Michele Boato, ecologo, premio Argav 2019, Silvia Rova, ecologa, CSRCC Venezia, Marco Boscolo, giornalista scientifico, FACTA) guideranno i presenti attraverso i fenomeni che interessano la laguna, spiegando con parole chiare e dati concreti: come vivono e si trasformano gli ecosistemi lagunari, il ruolo delle acque e dei sedimenti nella morfologia e nella salute della laguna, gli impatti del clima e dell’uomo su Venezia e le sue comunità (partecipazione a ingresso libero).

Mercoledì 15 Aprile, alle ore 11.00, in sala Impastato di Banca Etica (via Tommaseo 7) a Padova, si svolgerà invece l’incontro moderato da Fabrizio Stelluto, presidente Argav e organizzato da WWF  “Il clima non aspetta: biocarburanti, la falsa alternativa al petrolio”, sempre nell’ambito della “Settimana delle azioni per il clima”. Affrontare la crisi climatica e l’inquinamento atmosferico è, infatti, la sfida più urgente per i nostri territori, con una priorità assoluta per la Pianura Padana. La necessità di trovare alternative concrete ai combustibili fossili non è solo una priorità ambientale, ma un imperativo per la tutela della salute di tutte e tutti. Per questo è fondamentale nel dibattito sulla transizione energetica, distinguere tra soluzioni sostenibili da false scorciatoie. Focus dell’incontro sarà l’analisi critica dei biocarburanti, spesso promossi come la risposta definitiva per la decarbonizzazione di tutti i trasporti, in particolare della mobilità su ruote. Si metterà in luce come questa visione possa rappresentare un’illusione rischiosa. I dati scientifici evidenziano infatti che la stragrande maggioranza dei biocarburanti oggi sul mercato, derivando da colture agricole intensive, offre benefici minimi — e talvolta nulli — in termini di riduzione delle emissioni complessive. Le monocolture, sia in Italia che all’estero, rappresenterebbero inoltre un grave problema ambientale, anche per l’uso massiccio di fertilizzanti e pesticidi.  L’elettrificazione resta la via maestra per mobilità a zero emissioni locali. All’incontro, , parteciperanno: ore 11.00 Carmelo Motta, Delegato Veneto WWF Italia (saluti iniziali); Ore 11.10 Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima Energia WWF Italia. Introduzione dei lavori: ore 11.20 Luca Zagolin, Unita Organizzativa Qualità dell’Aria ARPA Veneto, “Quadro generale sulla situazione dell’inquinamento atmosferico in Veneto”; ore 11.50 Carlo Tritto, Transport & Environment, “I limiti dei biocarburanti per la decarbonizzazione della mobilità su ruota”; ore 12.15 Domenico Gaudioso, Greenhouse Gas Management Institute Italia, “L’impatto dei biocarburanti sulla crisi climatica, sull’inquinamento atmosferico e sul suolo agricolo”; ore 12.40 Massimiliano Varriale, WWF Italia, “I vantaggi della transizione trainata da un nuovo modello energetico”; ore 13.00 Mariagrazia Midulla, responsabile Clima Energia WWF Italia. Conclusioni.

Fonte: servizio stampa Padova Climate action week (anche foto in alto)/CNR-Istituto di Scienze Polari/WWF

10 aprile, Italia Zootecnica organizza a Padova una tavola rotonda per discutere di credito e servizi alle imprese agricole in tempo di crisi

AOP Italia Zootecnica, l’associazione che associa il 90% delle Organizzazioni Produttori di carni bovine, riunisce domani, venerdì 10 aprile, dalle ore 9.30, all’Hotel Crowne Plaza di Padova, i vertici di AGEA, ISMEA e AVEPA, per affrontare un tema sempre di attualità: credito e servizi alle imprese.

Sembra incredibile, ma le materie prime necessarie alla zootecnia bovina da carne hanno raddoppiato il costo e il mercato fatica a riconoscerlo, perché anche i consumatori fanno i conti con la spesa ed escono dai supermercati con il carrello sempre più vuoto. Tanto per citare un esempio, il costo di approvvigionamento dei ristalli destinati all’ingrasso, a gennaio 2022, appena usciti dal Covid, si attestava mediamente su €. 2,74 al Kg., oggi quel bovino acquistato in Francia, che ha oltre 3.900.000 vacche nutrici, contro le nostre 360.000, in diminuzione, costa €. 5,60 al Kg. Per effetto delle guerre in corso, il costo del gasolio è raddoppiato e le aziende agricole, per stare al passo con i tempi, devono investire e, di conseguenza, utilizzare sempre più linee di credito, condizionato dalle norme stringenti decise a Bruxelles.

Di questi argomenti ne parleranno in una tavola rotonda, moderata dalla responsabile marketing del Consorzio Sigillo Italiano, Elisa Bagordo, il direttore generale di AGEA, Fabio Vitale, il direttore dell’Organismo Pagatore di AGEA, Salvatore Carfì, il direttore generale di ISMEA, Sergio Marchi, il Commissario di AVEPA Fabrizio Stella, il Coordinatore Agricoltura di Credit Agricole Italia, Emanuele Fontana. Ad aprire i lavori del convegno sarà il presidente della 9^ Commissione del Senato, Luca De Carlo. Previste anche due comunicazioni su tecnologie e innovazioni in agricoltura, con Marco Vidale dell’azienda Sergio Bassan e Valentina Comastri dell’azienda Agertech. La chiusura dei lavori, in rappresentanza degli allevatori, verrà effettuata dal presidente dell’AOP Italia Zootecnica Alessandro De Rocco.

Il convegno potrà essere seguito in diretta streaming YouTube collegandosi al link: https://youtube.com/live/cEt_7wUSJbk
Per porre domande ai relatori, il pubblico in sala e da casa, potrà utilizzare la messaggistica WhatsApp, inviando le domande al numero di cellulare 335 7513456. Al termine del convegno verrà preparata la battuta di carne al coltello di “Scottona allevata ai cereali”, certificata dal Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia e comunicata ai consumatori con il marchio collettivo del Consorzio Sigillo Italiano.

Fonte: servizio stampa AOP Italia Zootecnica

San Michele all’Adige (Trento). Alla Fondazione Edmund Mach lo stato dell’arte del progetto “Astro” mirato a rendere più resiliente e sostenibile l’acquacoltura di montagna

Rendere più sostenibile, innovativa e competitiva l’acquacoltura di montagna, settore di nicchia ma strategico per i territori alpini, è l’obiettivo del progetto di filiera “Competitività e sostenibilità dell’acquacoltura di montagna”, coordinato da Astro con la collaborazione tecnico-scientifica della Fondazione Edmund Mach (FEM) e dell’Università di Bologna per il filone della ricerca.

Nei giorni scorsi, nella sala conferenze del Palazzo della Ricerca e della Conoscenza, ricercatori, tecnici e rappresentanti della filiera si sono confrontati sui risultati raggiunti nei primi due anni di attività e sulle azioni previste per la fase finale del progetto. “Il progetto di filiera – ha spiegato nel saluto di apertura Diego Coller, direttore di OP Astro- nasce per sostenere un comparto che opera in ambienti di elevato valore ecologico e che oggi si trova ad affrontare sfide complesse: aumento dei costi, necessità di ridurre gli impatti ambientali, richiesta di maggiore efficienza produttiva e di innovazione tecnologica”. “All’interno del progetto – ha aggiunto il sostituto direttore generale Maurizio Bottura – la Fondazione Edmund Mach svolge un ruolo scientifico di primo piano, con attività che collegano direttamente laboratorio, territorio e imprese”.

Uno dei filoni più significativi della parte di ricerca del progetto, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, riguarda il carpione del Garda (Salmo carpio), specie ittica endemica e a rischio di estinzione, ma al contempo di elevato pregio e interesse alimentare. I ricercatori FEM stanno approfondendo gli aspetti biologici e genetici della specie e sviluppando protocolli di allevamento standardizzati, accompagnati da sistemi di caratterizzazione genetica e tracciabilità. L’obiettivo è rendere possibile una produzione controllata che risponda al mercato senza aumentare la pressione sulla popolazione selvatica, mantenendo ben distinta la dimensione produttiva da quella di conservazione della specie.

Un altro ambito chiave è la qualità delle acque. FEM utilizza un approccio multidisciplinare che integra metodi tradizionali con tecniche innovative basate sul DNA ambientale (eDNA) per analizzare biodiversità e stato ecologico dei corsi d’acqua collegati agli impianti di troticoltura. Questi studi permettono di valutare gli impatti, verificare l’efficacia delle misure di mitigazione e mettere a punto strumenti utili anche per sistemi di monitoraggio e certificazione ambientale. Grande attenzione è dedicata anche all’acquacoltura di precisione. Attraverso l’analisi dei dati storici degli allevamenti, modelli predittivi e tecniche di “machine vision” applicate a immagini e video raccolti in vasca, è possibile contribuire allo sviluppo di strumenti per migliorare l’alimentazione, il benessere animale e la gestione dei cicli produttivi. Una strada che punta ad aumentare l’efficienza e ridurre sprechi e impatti ambientali.

Il progetto affronta anche il tema della valorizzazione degli scarti organici della filiera. I ricercatori e tecnici di San Michele si occupano di studiare processi per recuperare componenti utili — come farine proteiche e oli — e valutare il potenziale energetico e agronomico dei residui, in un’ottica di economia circolare e riduzione dell’impronta complessiva dell’attività di allevamento. Il progetto di filiera prevede investimenti per circa 13 milioni di euro in 11 soggetti beneficiari di cui 65% investimenti produttivi nelle pescicolture trentine, 18% in Ricerca & Sviluppo e il 17% relativo alla trasformazione, di cui la quota principale è destinata alla realizzazione presso ASTRO di una bioraffineria capace di recuperare tutti i by-product della lavorazione e reimmetterli nella filiera FOOD e FEED con prodotti a base di olio di trota e farina di trota sia per l’alimentazione umana che quella destinata agli cani e gatti. Un sistema “zero sprechi” che valorizza l’intera produzione ittica di montagna.

Fonte testo e foto: servizio stampa Fondazione Edmund Mach

24 maggio, Giornata ecologica 2026: il Veneto celebra le api, sentinelle dell’ambiente, possibilità di richiedere un contributo per realizzare attività sulla custodia della biodiversità

La Regione del Veneto rinnova il suo impegno per la sostenibilità ambientale fissando le coordinate della Giornata ecologica regionale 2026. Su proposta dell’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, relatrice del provvedimento, la Giunta ha approvato la data dell’evento, il tema portante e lo stanziamento di 100.000 euro destinato a finanziare progetti di sensibilizzazione su tutto il territorio.

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, una data simbolica che vedrà la manifestazione regionale intersecarsi con la Giornata Europea dei Parchi. Il cuore di questa terza edizione sarà dedicato a un tema cruciale per l’equilibrio degli ecosistemi: “Le api, custodi dell’ambiente e della biodiversità”.

“Abbiamo scelto di mettere al centro le api perché non sono solo fondamentali per le nostre produzioni agricole, ma rappresentano vere e proprie sentinelle ecologiche”, dichiara Venturini. “Attraverso la loro salute leggiamo la salubrità del nostro ambiente. Con questa iniziativa vogliamo che ogni cittadino, partendo dai più piccoli, diventi consapevole che anche un singolo gesto quotidiano può contribuire alla protezione del nostro straordinario patrimonio naturale”. Il bando si rivolge a una platea variegata che comprende gli Enti locali territoriali, gli Istituti scolastici primari e secondari, le associazioni sportive e di protezione ambientale, oltre alle associazioni apistiche che operano nel territorio veneto. Le realtà ammesse potranno ricevere un contributo massimo di 1.500 euro per sostenere le spese di realizzazione di ricerche, filmati, mostre o eventi che sappiano interpretare con originalità il tema della custodia della biodiversità.

“Vogliamo dare la massima libertà possibile nell’ideazione e nella pianificazione delle attività a tutti i soggetti che possono partecipare”, prosegue Venturini. “La sfida è comunicare l’urgenza della transizione ecologica con linguaggi nuovi e forme espressive molteplici, capaci di suscitare interesse e partecipazione reale. La Regione non si limita a finanziare, ma vuole assicurare un’immagine unitaria e coordinata per mostrare un Veneto compatto nella difesa del proprio futuro”.

Per partecipare all’iniziativa, i soggetti interessati devono presentare la domanda di contributo utilizzando il modello ufficiale, trasmettendolo esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica. Il termine tassativo per l’invio è fissato entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Nella richiesta sarà necessario dettagliare le voci di spesa previste per l’iniziativa, comprensive di IVA, che dovrà poi essere rendicontata entro il 31 dicembre 2026 per consentire l’erogazione effettiva del finanziamento.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Cittadella (Padova). A Formaggio in Villa (17-19 aprile 2026), l’Asiago Dop racconta la propria versatilità attraverso la filiera, gli abbinamenti internazionali e la mixology. Anteprima il 7 aprile con il talk “L’Asiago ci mette la faccia”

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago promuove la contemporaneità dell’Asiago Dop a Formaggio in Villa, rassegna nazionale dedicata all’eccellenza del mondo caseario, in programma dal 17 al 20 aprile a Cittadella (Padova), con un racconto fatto di esperienze di gusto inattese: abbinamenti con vini del nuovo mondo enologico, cocktail di tendenza, incontri con la filiera produttiva e degustazioni guidate.

Con quattro appuntamenti pensati per produttori, appassionati e curiosi, la specialità casearia veneto-trentina, main partner della manifestazione, apre le porte del suo mondo e risponde a stili di vita e di consumo diversi. A rendere possibile questo racconto è una rete solida, composta da malghe, latterie sociali, caseifici cooperativi e aziende familiari che ogni giorno trasformano il latte raccolto nelle intere province di Vicenza e Trento e parte di quelle di Padova e Treviso, in formaggio Asiago, una produzione non delocalizzabile, con un impatto diretto sull’economia. A Formaggio in Villa, insieme allo stand consortile dove personale esperto proporrà percorsi di avvicinamento al prodotto, saranno presenti: Caseificio Pennar, Caseificio San Rocco, Latteria Sociale di Castelnovo, Latteria Sociale Villa, Latterie Vicentine, Toniolo Casearia. Sei realtà che fanno vivere la contemporaneità di questo formaggio attraverso la versatilità delle diverse stagionature in degustazione: dai 20 giorni agli oltre 15 mesi.

Ad annunciare la manifestazione sarà un incontro che mette al centro le persone. Il 7 aprile, con il talk “L’Asiago ci mette la faccia”, in programma a Palazzo Pretorio (Via Guglielmo Marconi 30) di Cittadella alle ore 20:00, guidati dal giornalista Leandro Barsotti de Il Mattino di Padova, i partecipanti potranno ascoltare direttamente i produttori presenti a Formaggio in Villa. Un confronto su cosa significa custodire l’identità del formaggio Asiago nel tempo. L’incontro è a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite all’indirizzo https://rebrand.ly/asiagomette76d55c Al termine seguirà una degustazione.

Sabato 18 aprile, alle 17:00, la masterclass Asiago Dop & Vini del nuovo mondo propone un viaggio sensoriale che attraversa quattro continenti. Oggi che la cultura del food pairing (ovvero l’associazione di due o più alimenti a seconda del loro composto molecolare e aromatico) spinge sempre più a esplorare combinazioni inedite, il formaggio Asiago risponde con una selezione di pregio: Fresco Riserva, Mezzano, Vecchio e Stravecchio Prodotto della Montagna e si confronta con i vini simbolo del nuovo mondo enologico, dal Sauvignon Blanc del Sudafrica, al Torrontés Selección de Salta dell’Argentina, dal Carmenère del Cile, fino al Shiraz dell’Australia rivelando affinità inattese. Una degustazione guidata che amplia la prospettiva sul formaggio Asiago e il suo rapporto con il mondo del vino.

Con Asiago Dop & Cocktail, domenica 19 aprile, alle 17:00, si esplora il territorio della mixology contemporanea, uno degli spazi più vivaci della cultura del fuori casa dove, in particolare le nuove generazioni, stanno sempre più scoprendo l’Asiago Dop come compagno ideale da aperitivo grazie soprattutto ai nuovi formati come lo snack di formaggio. Tre gli abbinamenti dove acidità, botaniche, fermentazioni e struttura del formaggio trovano una corrispondenza precisa con cocktail di tendenza. Una degustazione sorprendente, che rispetta la materia prima e ne valorizza aromi e texture in uno scambio inatteso mettendo in degustazione l’Asiago Dop Fresco 20 giorni a caglio vegetale insieme all’Hugo Spritz 2.0; l’Asiago Dop Semistagionato 6 mesi con il Margarita al Mezcal e l’Asiago Dop Vecchio 12 mesi col Old Fashioned al Vermouth Barricato. Informazioni e iscrizioni all’indirizzo: https//www.formaggioinvilla.it

Fonte: servizio stampa Consorzio tutela formaggio Asiago

In attesa di Vinitaly (12-15 aprile), torna a Verona Vinitaly and the City, tre giorni di brindisi per i wine lover nel cuore di Verona (10-12 aprile). Novità 2026: filo diretto dall’Arena alla Strada del vino Valpolicella con degustazioni in cantina dal 13 aprile al 3 maggio

Dal 10 al 12 aprile il centro di Verona si trasforma nuovamente per Vinitaly and The City – il fuori salone organizzato da Veronafiere in collaborazione con il Comune di Verona, la Provincia di Verona e Fondazione Cariverona – dedicato agli enoappassionati di tutta Italia che ogni anno accompagna l’avvio di Vinitaly a Veronafiere (12-15 aprile) con iniziative e appuntamenti dedicati alla promozione di prodotti, territori e, soprattutto, alla cultura del vino. Con un mosaico di appuntamenti che spazia dalle degustazioni alle masterclass, dalle visite guidate agli appuntamenti letterari e dai talk alle serate danzanti, la tre-giorni è un’occasione unica per scoprire, attraverso la lente di un bicchiere di vino, le meraviglie della città Patrimonio mondiale dell’Unesco, e non solo.

«Parallelamente a quanto accadrà in fiera, quest’anno anche Vinitaly and The City spinge l’acceleratore sul versante dell’enoturismo – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Abbiamo potenziato l’offerta urbana a partire dalle experience proposte e allargando il raggio di azione con iniziative e attività che si estendono anche dopo l’evento, con il coinvolgimento di numerose cantine del territorio. Un’iniziativa pilota che conferma quindi un format in continua evoluzione, già esportato con successo a Sibari, in Calabria, e in fase di studio in nuove regioni”.

Se è infatti confermata l’ormai attesa maratona di circa 70 appuntamenti tra wine talks, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, a cambiare marcia sono i token degustazioni ed esperienza, che quest’anno aprono – tra le altre iniziative – anche i cancelli dell’Arena, e si lanciano in un viaggio alla scoperta della Strada del Vino Valpolicella, con un programma di degustazioni in 15 cantine che si terranno dal 13 aprile al 3 maggio.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 aprile (inaugurazione alle 18) con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine per l’edizione 2026, e l’apertura ufficiale degli stand in centro. Protagonista, ancora una volta, il triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. All’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Logga Antica sarà invece dedicata al tema Mixology con i bartender più accreditati del momento. Al centro della piazza, lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore dedicata al pubblico: uno spazio di esperienza tra arte e vino, circondati dalle suggestive architetture di quella che era la Corte della Signoria degli Scaligeri. Il Cortile Mercato Vecchio, che ospita anche i wine talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, si trasforma invece nell’ambasciata per i vini delle Regioni Calabria e Sardegna. Il percorso enogastronomico prosegue nel Cortile del Tribunale con Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitanio), oltre agli spazi di Esselunga e alla selezione a cura del Gambero Rosso. Tornano anche i brindisi da cartolina, nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza, quest’anno firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Tra le novità già in programma, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio.

Le cantine che aderiscono al programma diffuso di Vinitaly and The City sono: Boscaini Carlo Soc. Agricola, Cà Rugate, Coali – Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Azienza Agricola Mizzon, Masi, Nicolis Winery, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro Winery, Santa Sofia, Vogadori vini (ecco il link alle attività accessibili con il token esperienza)

Vinitaly and the City è aperto venerdì 10 aprile dalle 18:00 alle 23:00, sabato 11 aprile dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 12 aprile dalle 15:00 alle 23:00. I carnet degustazioni sono acquistabili online fino al 9 aprile al costo di 18,00 euro, durante i giorni dell’evento si potranno acquistare online e presso le casse di Piazza dei Signori a 22 euro.

Fonte: servizio stampa VeronaFiere

Bolzano. Dall’1 al 30 aprile, Lana è “in fiore”

Occasione da non perdere per chi desidera celebrare l’arrivo della primavera in un palcoscenico naturale di meleti in fiore, profumi intensi e tradizioni contadine ancora vive in una delle zone più suggestive dell’Alto Adige: dall’ 1 al 30 aprile 2026 il centro di Lana e i suoi dintorni – Cermes, Postal e Gargazzone – infatti, si animano di colori, sapori e tradizioni.

Novità di questa edizione è il “Tour in giallo”, previsto mercoledì 1° aprile, dalle 14.00 alle 17.30: una passeggiata primaverile con Isabella Halbeisen fino al maso “Heidereggerhof”, per ammirare la fioritura di circa 200.000 narcisi. Sul posto i partecipanti possono fare una visita guidata con un esperto e gustare una piacevole merenda presso l’osteria contadina “Wieslerhof”.

Tra gli eventi più attesi c’è il mercato contadino “Sapori del Maso” di sabato 18 aprile, dalle 09.00 alle 17.00, che trasforma il centro pedonale di Lana (località Am Gries) in un vivace percorso di gusto, con oltre 50 stand di produttori locali, la maggior parte appartenenti al marchio di qualità “Gallo Rosso”, che garantisce massima freschezza e qualità controllata. Al mercato contadino si possono assaggiare, acquistare e gustare i prodotti tipici della tradizione altoatesina, tra speck, formaggi, erbe aromatiche, vini, confetture di frutta, distillati e prelibatezze stagionali provenienti direttamente dai masi della regione.

Un altro momento clou è la “Festa dei Masi in Fiore” di domenica 26 aprile, dalle 10.00 alle 18.00, quando 11 masi storici tra Lana, Foiana e Cermes aprono le loro porte per far conoscere la vita rurale, le tradizioni contadine e le specialità gastronomiche locali realizzate con prodotti a chilometro zero, attraverso percorsi a piedi o con navette gratuite, visite guidate e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Non mancano anche esperienze come l’escursione al gusto di erbe a Foiana con raccolta di erbe selvatiche e pranzo-degustazione per imparare come le erbe selvatiche possano essere impiegate creativamente in cucina, che si svolge in date selezionate tra il 7 e il 21 aprile, dalle 10.00 alle 14.00 e il Torneo di golf “Meli in Fiore” di sabato 11 aprile con inizio alle 9.00, dedicato agli appassionati di sport e natura. I partecipanti al torneo possono gustare specialità altoatesine primaverili a base di erbe selvatiche, servite direttamente sul campo di golf. Dopo il torneo, unaperitivo attende i giocatori sulla terrazza del ristorante Gutshof, seguito da creativi piatti primaverili serviti all’interno del ristorante e dalla cerimonia di premiazione.

Sabato 11 aprile, dalle 9.30 alle 18.00 i Giardini di Kränzelhof a Cermes, paese vicino a Lana, propongono un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura con la mostra di sculture “Donne”: un dialogo sensoriale con la forma femminile, tra natura e arte, attraverso linee essenziali, volumi organici e gesti carichi di forza. Le opere esposte invitano a vivere in modo nuovo la complessità e la poesia dell’essere donna. Altro momento interessante è quello di giovedì 16 aprile al maso Callhof a Lana, dalle 14.00 alle 16.00, in compagnia del “sommelier della mela” Stefan Gögele. Un pomeriggio dedicato al frutto più importante per questo territorio: come si coltiva e quali caratteristiche differenziano le diverse varietà. Nel corso della degustazione Stefan accompagna i partecipanti in un viaggio tra sapori, sentori, consistenze e aromi e mostra quanto la mela possa essere versatile e abbinata ad altri cibi. Per ulteriori informazioni sulla Regione di Lana: lanaregion.it

Fonte: servizio stampa regione Lana

11-12 aprile, a Torri del Benaco (Verona) torna la Festa dell’olio

L’edizione di primavera della Festa dell’Olio in programma sabato 11 e domenica 12 aprile a Torri del Benaco, sulla costa veronese del lago di Garda, sale alla ribalta italiana con la presentazione ufficiale in anteprima nazionale della nuova Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food.

La manifestazione, organizzata dalla locale amministrazione comunale, prevede una mostra mercato degli oli extravergini di oliva di varie regioni italiane premiati da Slow Food e di prodotti tipici del territorio gardesano (vini, zafferano, marmellate, miele, limoni, alcuni contrassegnati dal marchio De.Co. della Città di Torri del Benaco), allestita sul molo dell’antico porticciolo. Inoltre, laboratori del gusto, momenti musicali, visite guidate e piatti a base di olio extravergine di oliva nei ristoranti di Torri del Benaco e delle frazioni di Albisano e Pai.

La rassegna si apre sabato 11 aprile, alle ore 9.30, nel cinema teatro con la presentazione ufficiale della guida e la premiazione delle aziende che hanno ottenuto i 243 riconoscimenti assegnati, tra grandi oli e grandi oli slow. La guida, che raccoglie 766 aziende e 1211 oli recensiti, rappresenta una fotografia ampia e aggiornata dell’olivicoltura italiana di qualità. Un lavoro capillare che racconta territori, persone e scelte produttive, offrendo ai lettori uno strumento autorevole per orientarsi in un panorama ricco, ma spesso complesso. Le aziende riconosciute con la chiocciola, segno di aderenza alla filosofia di Slow Food, sono 51. Gli oli che arrivano da aziende aderenti al Presidio degli olivi secolari sono 228. Le novità in guida 2026 sono 129, gli oli certificati biologici sono 573.

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, aprono i banchi assaggio sul molo De Paoli. Alle 15.30 e alle 17.00 i laboratori sull’olio guidati dai selezionatori della guida. La domenica, la mostra mercato è aperta dalle 10 alle 18. Accanto ai laboratori del gusto di Slow Food (alle 11.00, 15.30 e 17.00), sono in calendario alle 15 un concerto del fisarmonicista Marco Salvetti nella chiesetta della Trinità, adiacente al porticciolo (in programma anche l’illustrazione degli affreschi), e delle visite guidate all’antico frantoio in contrada Crero, immersa tra gli oliveti di varietà antichissime e quasi estinte come Trép, Fòrt, Ràsa e Favaróla. Ulteriori informazioni: comune.torridelbenaco.vr.it

Fonte: servizio stampa Comune di Torri del Benaco

Qualità dell’aria in Veneto, da Legambiente dati incoraggianti

“I dati del report Mal’Aria 2026 fotografano, per il Veneto, una situazione incoraggiante: nessun trionfalismo ma la conferma che il 2025 è stato uno degli anni più positivi dell’ultimo periodo per la qualità dell’aria nelle nostre città. La stessa Legambiente, nel suo report, sottolinea che “i territori più esposti all’inquinamento atmosferico, stanno mostrando i primi segnali concreti di miglioramento grazie agli sforzi dei territori degli ultimi anni”.

Con queste parole Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, commenta l’ultimo rapporto di Legambiente, sottolineando come le politiche regionali basate su incentivi e innovazione stiano portando risultati concreti. Secondo il dossier, nel 2025 le principali città venete hanno registrato medie annuali di PM10 ampiamente entro i limiti attuali di 40 µg/mc: Padova e Rovigo si attestano a 27 µg/mc, Venezia a 26 µg/mc e Verona a 29 µg/mc.

“Nonostante il problema naturale del ristagno dell’aria nelle nostre zone, il dato fondamentale è che tutte le città venete sono rientrate nei limiti medi annuali. È la conferma che, al di là dei singoli giorni condizionati dal meteo, la qualità dell’aria nel lungo periodo è in costante miglioramento segno di una stabilità consolidata e di un impegno collettivo che sta dando frutti,” dichiara l’Assessore. “La sfida del 2030 lanciata dall’Europa richiede altri sforzi, e va affrontata con pragmatismo, cercando di puntare soprattutto sugli incentivi e sul miglioramento tecnologico e all’ innovazione. In questo senso gli stanziamenti di circa 500 milioni da parte del ministero dell’Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin, destinati alla mobilità sostenibile, vanno nella giusta direzione perché servono ai territori per rinnovare i mezzi e offrire alternative reali, senza far ricadere i costi della transizione unicamente sulle spalle delle famiglie”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto