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14-17 aprile, Veronafiere. Vinitaly 2024 scalda i motori e annuncia diverse novità

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C’è tutto il made in Italy enologico da tutte le regioni italiane e da oltre 30 nazioni alla 56^ edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile prossimo. Ad oggi, infatti, il quartiere fieristico di oltre 180mila mq netti è pronto a diventare l’agorà internazionale del wine business per 4.000 cantine già confermate. Una partecipazione espositiva consolidata che conferma la centralità del Salone internazionale del vino e dei distillati sempre più targetizzato sulle esigenze delle imprese e sulla promozione del settore in Italia e sui mercati esteri, storici ed emergenti.

Le principali aree tematiche di Vinitaly 2024. Intercettare le tendenze di consumo e garantire una rappresentazione evolutiva del settore in linea con le esigenze del mercato. È uno degli obiettivi delle aree tematiche di Vinitaly che, anche quest’anno, traccia diversi percorsi di incontro domanda-offerta sempre più a trazione internazionale. Organic Hall (area C, nuova posizione – 9^ edizione), salone dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero che quest’anno conta cento aziende, con la presenza di espositori internazionali provenienti da Ungheria, Slovenia e Austria. Confermate per il 2024 l’Enoteca Bio e le degustazioni in collaborazione con FederBio e Vi.Te. International Wine Hall (tensostruttura D), padiglione dei paesi produttori esteri che scelgono Vinitaly quale loro vetrina espositiva a partire dalle aziende aderenti al progetto Open Balkan (Serbia, Albania e Macedonia del Nord), Francia con le maison di Champagne, Georgia, Ungheria, Brasile, Armenia, Sudafrica e Grecia. Mixology (1° piano Palaexpo), la sezione espositiva e che esprime l’arte dei cocktail e della miscelazione di vini, liquori e distillati sulla base dei nuovi trend internazionali. In programma nei quattro giorni di manifestazione, masterclass guidate dai bartender più talentuosi e in voga. Micro Mega Wines – Micro size, mega quality (area C, nuova posizione – 3^ edizione). È l’unità espositiva all’insegna di “piccolo è bello” ideata dal wine writer Ian D’Agata per Vinitaly. Al centro del progetto le produzioni di nicchia a tiratura limitata.

SOL. In contemporanea a Vinitaly 2024 anche la 28^ edizione di Sol, International olive oil trade show (area C); la 28^ edizione della manifestazione torna alle origini, trasformandosi in International Olive Oil Trade Show, padiglione dedicato esclusivamente all’olio di oliva. Obiettivo: creare ulteriori opportunità commerciali con iniziative mirate, migliorare il posizionamento di quelle esistenti e incrementare la partecipazione di espositori e visitatori professionali. Tra le novità, l’ampliamento della merceologia in esposizione, a partire dai derivati dell’oro verde, come le olive da tavola, i sott’oli, le paste spalmabili a base di olio EVO, fino agli oli aromatizzati, i prodotti per la cosmesi e quelli nutraceutici.

Enolitech. Taglia il traguardo della 25^ edizione Enolitech, il salone internazionale dedicato all’innovazione tecnologica applicata alla vitivinicoltura, all’olivicoltura e al beverage, che per l’occasione si espande di oltre 3.000 mq, raggiungendo quota 7.600 metri quadri (padiglione F). Circa 150 gli espositori confermati, di cui il 10% provenienti dall’estero in particolare da Cina, Spagna, Francia, Ungheria, Taiwan e Polonia.

Novità: Vinitaly Design Award. Si rinnova il Vinitaly Design International Packaging Competition, il premio destinato al miglior packaging che – in occasione della 28^ edizione – cambia la sua veste in Vinitaly Design Award. Oltre al nome, le novità investono anche il regolamento del concorso che presenta un nuovo format con modifiche nel sistema di votazione. I vincitori saranno premiati sabato 13 aprile in occasione della serata di Gala al Teatro Ristori.

Confermato Vinitaly and the city, il fuori salone per gli appassionati in calendario nel centro della città scaligera, patrimonio Unesco, dal 12 al 15 aprile 2024. Nel 2023, sono state oltre 45mila le degustazioni da parte dei winelover.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere/Veronafiera Ennevi foto

I giovani di Stra (Ve) raccontano il fiume, le ville e la storia del loro paese nell’ambito del Premio Wigwam Stampa Italiana

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Lo scorso 7 marzo è stata presentata a Stra (Ve) la 3^ edizione del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità resilienti 2024. La presentazione, organizzata dal Comune di Stra insieme all’istituto comprensivo “Alvise Pisani” e alla comunità locale Wigwam della Riviera del Brenta lancia l’invito ai giovani del territorio a concorrere al Premio, che peraltro, ricomprende lo speciale contest “Raccontiamo Stra: il fiume, le ville e la storia di Stra”, una specifica sezione del concorso nazionale dedicata agli elaborati di giovani under 25, siano essi residenti nel comune ma anche da fuori, che realizzino elaborati attinenti il tema. “Questa iniziativa – ha detto il vicesindaco di Stra Mario Ferraresso – da l’avvio ad un programma di attività mirate a fare emergere ed entrare in sinergia le potenzialità finora rimaste latenti della nostra realtà territoriale: le risorse umane, con particolare riferimento ai giovani, insieme all’ambiente e alla storia locale fortemente influenzati da una orografia tracciata dal Naviglio Brenta”.

La scuola. Concetto ripreso e maggiormente dettagliato dalle professoresse Nicoletta Bernardon, Nicoletta Frisan e Cristiana Cassandro tutte insegnanti di materie letterarie della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “A. Pisani” di Stra. Territorio questo che si sviluppa lungo la Riviera del Brenta e che tra il XVI e il XVIII secolo vide sorgere decine di ville venete, residenze estive della nobiltà veneziana ma anche centri produttivi, in origine solamente agricoli e di allevamento ed in seguito di artigianato manifatturiero.

Il Naviglio del Brenta fa parte del sistema di fiumi e canali che fin dai tempi antichi collegava le città venete fra di loro e con la laguna di Venezia. Su questi percorsi fluviali transitavano le merci dirette dall’entroterra alla Repubblica Serenissima di Venezia: materiali da costruzione come legno, marmo, pietre dai Colli Vicentini e la trachite dei Colli Euganei nonché granaglie e altri prodotti agricoli. Il trasporto avveniva con barconi detti bùrci trainati lungo le rive da buoi e cavalli. E poi ancora, dove vi transitavano anche le barche postali o per passeggeri, i cosiddetti “Burchielli”, le lussuose imbarcazioni con un’ampia cabina e tre o quattro balconi, usate dai veneziani facoltosi per raggiungere le loro ville in campagna.

Il Premio. Nella sua generalità, punta alla ricostruzione del dialogo intergenerazionale e alla riscoperta e alla valorizzazione delle peculiarità e identità locali, come è appunto il territorio di Stra e la sua storia ultracentenaria, ha per promotore Rete Wigwam, rappresentata per l’occasione da Giliola Dalla Libera, una tra le più antiche organizzazioni per lo sviluppo sostenibile tra quelle con riconoscimento ministeriale ed è supportato dal partenariato di tutto il mondo del giornalismo organizzato italiano. Dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, all’Ordine dei Giornalisti e dall’Unarga, l’Unione dei giornalisti agro-alimentari e ambientali fino all’Ucsi, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana e gode del patrocinio dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e di Anni, nonché di una vasta platea di supporti da parte di Province, Enti Parco, Comuni, associazioni e scuole. Info per la partecipazione: direzione@wigwam.it 

Fonte: servizio stampa Wigwam

Sinergia tra Donne Coldiretti, produttori Campagna Amica e Università di Padova per il premio di laurea “Giulia Cecchettin”

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Un Premio di laurea intitolato a Giulia Cecchettin, per diffondere la cultura del rispetto in tutti i campi della ricerca, del lavoro, dell’economia, della comunicazione. L’iniziativa delle donne di Coldiretti e i produttori di Campagna Amica con l’Università di Padova rientra nel progetto #coltiviamoilrispetto avviato dalle imprenditrici agricole per la promozione di azioni a favore della parità di genere.

IMG-20240315-WA0051L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi nella sede di Coldiretti Padova alla presenza di Gino Cecchettin e Andrea Camerotto, papà e zio di Giulia, con Valentina Galesso, responsabile provinciale e regionale di donne Coldiretti, Gaya Spolverato, docente dell’Università degli Studi di Padova, delegata alle Politiche per le Pari Opportunità, Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Marina Montedoro, direttore di Coldiretti Veneto; Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Padova.

Il premio è “trasversale” proprio per abbracciare tutte le discipline che consentono la diffusione della cultura del rispetto: è rivolto alle tesi magistrali di laurea in Economia, Sociologia, Psicologia e Giurisprudenza, ma aperta anche alle altre facoltà, per sostenere lavori che metteranno in luce proprio nuovi approcci nei diversi settori, nel segno della gentilezza.“Per me è sempre doloroso affrontare tutto questo – sono le parole di Gino Cecchettin – ma sento che ho il dovere morale di fare qualcosa, di agire, perché ho capito che Giulia nella sua semplicità e nel suo amore è un esempio per molti. Voglio cercare di aiutare le persone che come Giulia non hanno avuto la fortuna di godere dell’indipendenza e dei diritti di cui stiamo parlando in questa occasione. Il libro è un primo passo per portare avanti qualcosa di concreto. Con la fondazione che stiamo creando vogliamo fare formazione nelle scuole e aiutare le associazioni già presenti e operative”.

“Vogliamo partire dalle parole per trasformare l’odio in amore – ha detto Valentina Galesso, responsabile provinciale e regionale di donne Coldiretti – sottolineando termini come rispetto, cura, bellezza. Parole piene di significati, che fanno riferimento ad un comportamento rispettoso, riconoscente e benevolo, caratterizzato da atti di generosità, considerazione ed assistenza, di preoccupazione per gli altri. Per questo già dallo scorso autunno abbiamo deciso di unire le forze e a Fiera Cavalli a Verona è stato sottoscritto un primo accordo con l’onorevole Semenzato. Quindi abbiamo avviato l’iniziativa #coltiviamoilrispetto, proponendo i “prodotti della gentilezza”, ogni quarto sabato del mese nei nostri mercati coperti di Campagna Amica, pensati proprio per sostenere questo nuovo approccio anche nelle relazioni fra le persone. I prodotti gentili, le fattorie della tenerezza esprimono queste virtù e sono esperienze concrete, attività reali legate all’economia solidale praticata dal mondo rurale da sempre. Perché è proprio in agricoltura che si sviluppano progetti sostenibili coniugando famiglia, ambizioni personali, creatività e capacità professionali.

“L’istituzione di un premio di laurea – ha aggiunto la professoressa Gaya Spolverato, docente dell’Università degli Studi di Padova, delegata alle Politiche per le Pari Opportunità – permette di fare cultura per superare la subalternità dei rapporti, la violenza e la sopraffazione con i numeri, i dati, la ricerca: tutti elementi che possano veramente aprire la strada del cambiamento. Lavorare insieme come si sta facendo qui oggi è davvero straordinario e permette di smuovere la società. E’ importante che ci sia la consapevolezza che quello che fa l’Università è una quota di quanto devono fare la scuola prima e il mondo del lavoro dopo, insieme alla società civile”.

“Famiglia, scuola, società civile e politica – ha ricordato Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere – devono essere fortemente alleati in questa battaglia. Giulia Cecchettin ha risvegliato le coscienze in tutta Italia e continua ogni giorno a toccare nel profondo la nostra sensibilità, ad ispirare riflessioni e nuove iniziative. Prevenzione e sensibilizzazione sono fondamentali. E’ un grande onore essere presidente della Commissione sulla violenza di genere, stiamo lavorando anche sulla formazione di operatori socio sanitari e forze dell’ordine per fare rete e costruire una nuova consapevolezza, anche da parte dell’universo femminile, che aiuti ad affrontare in maniera diversa la violenza. La denuncia può essere fatta anche dalle persone che stanno vicino alle donne. Dalla nostra regione è partito questo protocollo virtuoso con le aziende agricole già in prima linea, considerato che spesso assumono donne vittime di maltrattamenti e violenze”.

Libertà economica. In collegamento Mariafrancesca Serr,  responsabile nazionale di Donne Coldiretti: “Ridiamo dignità alle donne ma anche libertà economica, perché oltre alla violenza psicologica e fisica c’è anche una violenza economica. E’ un problema che ci riguarda e ci coinvolge tutti in prima persona”. Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, ha ricordato che “anche nelle nostre aziende la presenza delle donne e la sensibilità che portano sono preziose. Questo è solo l’inizio di un lavoro di sinergia dove tutti possiamo portare il nostro contributo. Un particolare ringraziamento va a Gino Cecchettin per l’esempio che ci sta dando e per il messaggio che contribuisce a diffondere”. Ad arricchire l’incontro un approfondimento dedicato alle imprenditrici agricole sul tema finanza e violenza economica a cura di Barbara Annoni, consulente finanziario Generali e fondatrice blog “Il giardino della finanza” e Catia Roncolato assicuratrice Generali.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

12a Giornata europea del Gelato artigianale 2024. Domenica 24 marzo ad Agrimont Confartigianato Veneto e Longarone Fiere Dolomiti (BL) invitano a degustare il gusto dell’anno: Gaufre de Liège

20240318_Gaufre de LiègeL’appuntamento è di quelli da non mancare. Domenica 24 marzo prossimo dalle ore 11.00 (e fino ad esaurimento) nell’Area Incontri – Pad. C di Longarone Fiere Dolomiti (BL),in occasione di Agrimont, sarà possibile degustare in anteprima, grazie alla collaborazione tra Confartigianato Imprese Veneto e Longarone Fiere Dolomiti, il gusto 2024 designato da Artglace e proposto dal Belgio per la 12a Giornata Europea del Gelato Artigianale – 2024: Gaufre de Liège. Un fior di latte aromatizzato con vaniglia e cannella, variegato al burro salato e accompagnato da una cialda, la gaufre di Liegi (nella foto in alto).

Il gelato sarà offerto grazie anche al contributo dei prodotti da parte di Lattebusche, come il latte alta qualità, il burro e la panna provenienti dagli allevamenti bellunesi. È prevista però una offerta libera che andrà a beneficio della ricerca dell’Università di Padova sull’infestazione dell’insetto bostrico. Sarà presente la stessa Università a raccogliere le offerte e a rispondere alle eventuali domande sulla piaga che sta affliggendo le nostre foreste.

La Giornata europea del Gelato artigianale – il 24 di marzo di ogni anno – è stata istituita dal Parlamento Europeo nel 2012 sottolineando, tra le motivazioni, che “tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, che valorizza i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro”. “Il gelato artigianale fa parte del nostro bagaglio di tradizione – spiega Michele Dal Farra, presidente Longarone Fiere Dolomiti -, non a caso proprio in questa città, nel 1959, si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (MIG) grazie alla presenza in zona di diverse famiglie di gelatieri che hanno reso famoso questo prodotto italiano anche all’estero. Una testimonianza di questo primato è data dalle numerose gelaterie diffuse su tutto il territorio regionale, ben 1.191 di cui 898 a carattere artigiano (la seconda regione dopo la Lombardia), e dalla spesa media delle famiglie che ISTAT stima per il 2023 in 153 milioni di euro. La terza spesa più elevata dopo Lombardia (328 milioni di euro) e Lazio (167 milioni). “Ma non solo – prosegue – è anche un alimento sempre più apprezzato dato che, anche a detta dei medici, è uno di quelli più adeguati specie per i bambini in quanto fornisce il giusto apporto calorico oltre a elementi importanti per la crescita come proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e B12”.

A far la differenza gli ingredienti. Va considerato poi che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio. In tal senso nostre precedenti analisi hanno valutato che il 43,8% della spesa delle famiglie è intercettabile da parte delle gelaterie artigianali e micro e piccole imprese a vocazione artigiana. “Sono sempre gli ingredienti a fare differenza – conclude Cristiano Gaggion, presidente Alimentaristi di Confartigianato imprese Veneto -, perché la tendenza è infatti quella verso prodotti sempre più salutistici con “etichetta corta” e un ritorno ai gusti tradizionali. Da sottolineare, infine, che gli ingredienti, soprattutto quelli naturali, sono diventati carissimi: zucchero, latte, frutta sino al packaging e gli aumenti del costo dei gelati di quest’anno sono comunque inferiori rispetto all’aumento dei prezzi a cui dobbiamo tenere testa. Nessuno ha intenzione di imporre aumenti esponenziali ai propri clienti. In un momento in cui siamo già così preoccupati dall’inflazione, di tutto c’è bisogno fuorché dell’aumento vertiginoso del costo di un prodotto così amato e così popolare”.

Sostegno alla ricerca. Una nuova emergenza sta minacciando oggi i nostri boschi: l’infestazione del bostrico. In risposta a questa emergenza nasce il progetto di ricerca sul bostrico, condotto dai Dipartimenti Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell’Università di Padova, grazie anche alla preziosa collaborazione con l’agenzia di comunicazione AKQA s.r.l e con l’azienda trevigiana di carte da gioco Dal Negro insieme all’Ateneo patavino. L’obiettivo del progetto è quello di finanziare due dottorati di ricerca di durata triennale in Selvicoltura e Entomologia forestale, i quali saranno finalizzati allo studio del fenomeno epidemico e di nuovi metodi e strumenti di prevenzione (www.unipd.it/sostieni/emergenza-bostrico).

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto

L’intelligenza artificiale a servizio dell’ambiente del Delta del Po, che va verso l’inaridimento

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L’intelligenza artificiale diventerà un alleato fondamentale per gli agricoltori del Delta del Po, intervenendo per prevedere in tempo fenomeni sempre più estremi come l’inaridimento del terreno, lo stress idrico delle piante e la risalita del cuneo salino. A dirlo è una ricerca dell’Università di Padova, realizzata in collaborazione con il Consorzio di bonifica del Delta del Po, presentata a Rovigo nel corso del Food&Science Festival Lab, organizzato da Confagricoltura Rovigo con Confagricoltura Mantova al Salone del Grano e dedicato al tema dell’“Agricoltura e intelligenza artificiale – Un nuovo approccio tra sviluppo economico e sostenibilità”.

La ricerca, presentata da Paolo Tarolli, ordinario di Idraulica agraria del dipartimento Territorio e sistemi agroforestali dell’Università, è incentrata sull’aridità nel Nordest che, negli ultimi vent’anni, ha colpito con estati sempre più calde, portando ad un progressivo inaridimento del terreno. L’agricoltura del basso Veneto, in particolare del Delta del Po, che come tutte le zone costiere è più esposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, soffre di stress idrico, con rischio di perdita dei raccolti e sparizione di colture. “Vent’anni di dati sulle precipitazioni del Nordest, dal 2001 al 2021, ci fanno capire come tutta la zona del basso Veneto stia andando verso l’inaridimento – ha spiegato Tarolli -. Le estati sempre più roventi vanificano l’utilità delle piogge, accelerando l’evaporazione idrica del terreno. L’applicazione che stiamo elaborando con il Consorzio del Delta, con il sostegno dei fondi Pnrr, è rivolta a prevedere i fenomeni estremi come la risalita del cuneo salino attraverso l’uso del satellite e di big data, che, sulla base dei numeri riguardanti lo storico, possono aiutarci a sviluppare un indice integrato  che ci consentirà di capire per tempo le situazioni a rischio, le variabili che entrano in gioco e ad agire di conseguenza. In sostanza, attraverso  l’intelligenza artificiale, potremo attivare un sistema di sensori montati su satellite o sul territorio del Delta, attivando un sistema di allerta, con il concorso dei consorzi, della Regione e di altri enti istituzionali”.

Produrre più cibo per una popolazione mondiale in crescita. Nell’occasione sono stati presentati altri studi e progetti sulla ricerca e sulle tecnologie che stanno nascendo per risolvere il rebus del futuro: produrre più cibo per una popolazione mondiale di 8 miliardi, in costante crescita, evitando di impattare eccessivamente su suolo, energie e consumo idrico. Nel 2050 si prevede un aumento del 110% di fabbisogno di cereali, del 135% di carne e del 140% di soia. “Le nuove tecnologie smart possono aumentare la produttività e ridurre gli sprechi – ha detto Marianna Lo Zoppo, coordinatrice dell’Invernizzi Agrilab, il laboratorio di ricerca Bocconi dedicato all’agricoltura italiana -, distribuire più equamente valore lungo la filiera, incrementare l’efficienza nell’uso delle risorse e preservare i servizi sistemici. Le Tea potranno intervenire per rendere le piante più resistenti, la tracciabilità intelligente minimizzerà le inefficienze, il vertical farming consentirà di coltivare le piante in un ambiente controllato. Ma stanno avanzando anche la tecnologia di desalinizzazione per l’irrigazione, che sfrutterà l’acqua di mare per rendere irrigue aree colpite da scarsità idrica, e i sistemi di acquacoltura a ricircolo, che migliorano la salute dei pesci attraverso una migliore qualità dell’acqua”.

Resilienza di fronte al cambio del clima. La ricerca è concentrata sulle imprese e sui sistemi che potranno aumentare la resilienza dell’agricoltura di fronte ai cambiamenti climatici, come hanno spiegato Raffaele Giaffreda, coordinatore europeo del progetto Agrifood Tef; Luca Ferrari, manager di Cnh Industrial e Matteo Vanotti, ceo di Xfarm. Bruno Basso, docente di scienze della terra e dell’ambiente alla Michigan State University, si è collegato dagli Stati Uniti per approfondire il tema delle “Tecnologie per un’agricoltura globale”. Cambiamenti che vengono recepiti dalle associazioni sindacali, come ha riferito Cristina Tinelli, direttore relazioni Ue e internazionali di Confagricoltura, che ha raccontato cosa sta succedendo in Europa e con cambiamenti in atto della Pac, la Politica agricola europea. “Siamo in un momento molto critico, con il crollo dei prezzi dei cereali – ha sottolineato Lauro Ballani, che ha aperto la giornata con Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova, e a Cristiano Corazzari, assessore al Territorio -. Nei giorni scorsi sui mercati il grano duro ha perso 20 euro a tonnellata, una mazzata per i nostri agricoltori, che hanno bisogno di soluzioni e sostegno per continuare a produrre. Noi ci auguriamo che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale possano dare l’aiuto di cui il nostro settore ha sempre più bisogno”.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

22 marzo, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) il corso di formazione giornalisti Odg in collaborazione con Argav dedicato alla salvaguardia di animali e piante venete a rischio estinzione

Logo Bionet 2017Si intitola “Razze animali e varietà vegetali venete a rischio di estinzione. Strategie per la loro salvaguardia” il corso di formazione organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) dalle 18:30 alle 20:30. Per accedere al corso, che dà diritto a 2 crediti, bisogna iscriversi nel portale di formazione giornalisti entro il 20/03/2024.

Programma. Nel Veneto, grazie al programma Bionet, è stata istituita una rete regionale per la biodiversità di interesse agrario e alimentare. Tra le priorità dell’iniziativa vi è la conservazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario e alimentare a rischio di estinzione o erosione genetica, nonché la loro registrazione negli appositi registri. Il corso presenterà i più importanti risultati raggiunti. Relatori: Renzo Michieletto, vice presidente Argav; Alberto Sartori, U.C. Biodiversità Agraria di Veneto Agricoltura; Michele Giannini, direttore di U.O. Colture Specializzate e Agroalimentari di Veneto Agricoltura.

Il socio e Consigliere Argav Andrea Saviane nuovo segretario di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia

Andrea Saviane

Andrea Saviane, giornalista e Consigliere Argav, è il nuovo segretario di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia.

Il consiglio generale dell’associazione, riunitosi il 7 marzo scorso, lo ha nominato per supportare le attività delle 12 Federazioni di Mestiere che rappresentano le categorie artigiane della provincia veneziana e per coordinare l’attività delle 7 sedi subterritoriali. Questo dopo una trentennale carriera in Confartigianato Imprese Veneto come funzionario regionale di categoria, segretario regionale del Tessile Abbigliamento e Calzature, segretario regionale e nazionale dell’Occhialeria, responsabile dell’Ufficio Studi e dal 2003 capo ufficio stampa.

Ad Andrea Saviane vanno le congratulazioni del Direttivo e dei Soci Argav, 

insieme agli auguri di buon lavoro!

Piovuta in Veneto a febbraio una quantità d’acqua pari a quella utilizzata nell’intera stagione irrigua, ma in gran parte è già finita in mare

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3 miliardi di metri cubi d’acqua, più o meno la quantità che serve per l’intera stagione irrigua in Veneto da marzo ad ottobre. Nel mese di febbraio, caratterizzato nell’ultima settimana da una perturbazione di straordinaria intensità, nella nostra regione si sono registrati 170 mm di pioggia contro i 58 della media storica, pari cioè al 190% del valore atteso (dati Arpav).

Febbraio 2024, il secondo più caldo dal 1991. “Di quest’acqua, inutile dirlo, pochissimo rimane nel territorio, il resto è già tutto finito a mare:  un patrimonio di risorsa che speriamo di non dover rimpiangere nella stagione irrigua che entrerà nel vivo ad aprile” spiega Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto, nel commentare il Bollettino sulla disponibilità della risorsa idrica relativo al mese di febbraio, disponibile online su anbiveneto.it. In epoca di record, febbraio 2024 sarà ricordato anche per le significative e allarmanti temperature che hanno registrato una media di +4,1 °C rispetto al periodo, facendone il secondo più caldo dal 1991 (il record è del 1998) e superando di poco il febbraio del 2019.

Falde in ripresa, ma la neve in quota destinata a sciogliersi velocemente. I depositi nivali in quota, a causa delle temperature elevate, presentano un alto contenuto d’acqua e sono pertanto destinati a sciogliersi molto velocemente. In ripresa, ovunque, gli acquiferi che stanno beneficiando delle forti piogge di fine mese: incrementi importanti si registrano nella stazione di Dueville (VI) con addirittura un metro di innalzamento del livello. Ripresa dei livelli tra 5 e 20 cm nell’area Trevigiana. In ripresa anche le falde del Veronese con dinamiche tuttavia molto più lente che nel resto della regione trattandosi di un acquifero caratterizzato da grande inerzia che necessita di tempi lunghi.

Fonte: servizio stampa Anbi Veneto

15-17 marzo, a Montichiari (BS) c’è la Fiera di Vita in Campagna, organizzata dall’editore veronese L’Informatore Agrario. In programma oltre 150 corsi gratuiti per la cura del verde

Schermata 2024-03-10 alle 18.21.12L’undicesima edizione di Vita in Campagna, la Fiera di riferimento per chi coltiva la passione per la natura, si preannuncia tra le più interessanti di sempre. L’editore Edizioni L’Informatore Agrario, nel suo ottantesimo compleanno, in qualità di organizzatore ha plasmato infatti un’edizione unica della kermesse, in programma i prossimi 15-17 marzo 2024 a Montichiari (Brescia).

La prima manifestazione che celebra la passione per il verde, il connubio tra natura e vita nelle campagne e nelle città, la ricerca dell’equilibrio tra vita e lavoro, si prepara ad affrontare le sfide della contemporaneità, con lo sguardo puntato verso la transizione ecologica. In un mondo sempre più urbanizzato, la gestione e la cura del proprio spazio verde sono diventate tematiche fondamentali per la salute e il benessere delle persone, oltre che per la sostenibilità ambientale. Cresce infatti il numero degli italiani che adottano uno stile di vita eco-sostenibile, sia in città che in campagna, improntato alla cura dell’orto (anche sui balconi), del giardino o degli animali.

Oltre 150 corsi, per mantenere vive le tradizioni e le buone pratiche della cura del verde. La Fiera di Vita in Campagna si rivolge a tutte le generazioni, anche ai più giovani. Il cuore editoriale di questa edizione promuove infatti un trasferimento di conoscenze e buone pratiche a tutti coloro che coltivano la passione per la natura. Con oltre 150 corsi pratici gratuiti e più di 200 espositori qualificati su 24.000 mq di superficie, è pronta a superare ogni aspettativa. La formula di successo, nonché punto di distinzione, dell’evento di Montichiari ruota soprattutto attorno ai corsi e ai convegni a cui i visitatori (hobbisti, appassionati del verde e delle attività all’aria aperta o veri e propri professionisti) potranno partecipare gratuitamente.

4 aree tematiche. “La manifestazione si articola attorno a 4 diverse aree tematiche in altrettanti padiglioni: Animali da compagnia e piccoli allevamenti rurali nel Padiglione 2; Orto e giardino al Padiglione 5; Giardino e frutteto nel Padiglione 7; La cura della casa e il Salone di Origine nel Padiglione 8. All’interno della fiera, i visitatori potranno documentarsi e approfondire la propria conoscenza sulla cura e la manutenzione del giardino, dell’orto e del balcone o del terrazzo. Potranno seguire i corsi degli esperti sulle migliori pratiche per l’accoglienza degli animali da compagnia (cani, gatti, conigli & co.) e dei piccoli allevamenti domestici (galline, capre, asini…). Sarà possibile esplorare le molteplici sfaccettature dell’abitare in campagna, dall’edilizia al fai da te, fino al recupero energetico, in un momento di transizione ecologica che invita sempre più persone ad adottare anche in città uno stile di vita tipico delle aree più rurali e più verdi. Saranno inoltre affrontate anche le tematiche cruciali, e di grande attualità, del cambiamento climatico, della difesa del suolo e della siccità, attraverso l’offerta al visitatore di corsi, prodotti e soluzioni per affrontare in modo attivo le nuove sfide ambientali.

L’area per i professionisti del verde. Verde professionale sarà invece la nuova area dedicata ai professionisti, come ha raccontato Graziella Zaini direttrice della casa editrice Il Verde Editoriale, che ha anche illustrato cosa accadrà al suo interno durante la manifestazione. “La collaborazione avviata lo scorso anno tra le due case editrici, si è consolidata ulteriormente – ha spiegato Zaini – dando vita, all’interno di Fiera di Vita in Campagna, all’area dedicata al verde professionale, organizzata in tre eventi: il convegno sui modelli architetturali degli alberi, punto di partenza per individuare le migliori pratiche di gestione e gli interventi operativi da attuare, che sarà l’occasione anche per presentare il successo editoriale, nella versione in italiano, del prof. C. Drénou, ricercatore francese del CNPF (Istituto Forestale per lo Sviluppo Forestale) dal titolo “La potatura degli alberi ornamentali” e due corsi, uno di progettazione e l’altro di manutenzione, che hanno il loro focus sul prato ornamentale.”

L’edizione 2024 lancia il Dynamic Show. Una delle principali novità di quest’anno sarà certamente il Dynamic Show, l’evento dedicato ai nuovi trend di mercato sulle attrezzature sostenibili del verde, illustrato da Alberto Caroleo, direttore di MAD – Macchine Agricole Domani: “Porteremo la nostra attenzione sulle soluzioni a batteria elettrica, che verranno presentate al pubblico mediante brevi dimostrazioni pratiche. Per le aziende espositrici, il Dynamic Show sarà un’ottima occasione per mostrare i prodotti più innovativi, mentre i visitatori potranno aggiornarsi sul funzionamento, sull’utilizzo in sicurezza e sulla manutenzione di queste nuove soluzioni ecosostenibili.”

Il Premio VerdEnergia. La Fiera di Vita in Campagna istituisce inoltre per la prima volta il Premio nazionale VerdEnergia, dedicato ai prodotti più sostenibili dal punto di vista energetico presentati dalle aziende della meccanica hobbistica e professionale e che sarà assegnato nel corso della prossima edizione 2025. La valutazione dei prodotti che concorreranno al Premio sarà effettuata da un Comitato Scientifico, composto da esperti del settore, e avverrà secondo parametri universalmente condivisi. Novità, innovazione, contenuti di grande attualità e interesse per i visitatori, con un’offerta formativa davvero unica del suo genere, fanno della prossima Fiera di Vita in Campagna un evento assolutamente da non perdere. Ulteriori informazioni: LaFieradiVitainCampagna.

Fonte: La Fiera di Vita in Camapagna

Dalla fusione dei Condifesa Padova, Rovigo e Venezia, nasce Confidesa Veneto Est

_Nasce Condifesa Veneto Est_Eletto il cda_2Dallo scorso 11 gennaio 2024 gli agricoltori delle province di Padova, Rovigo e Venezia hanno unito le loro forze per dare vita a Condifesa Veneto Est, che si è riunito in assemblea generale, per la prima seduta, mercoledì 21 febbraio a Mestre.

Il nuovo Condifesa tutela le produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e malattie delle piante, presente sull’intero territorio delle provincie di Padova, Rovigo e Venezia con 5.000 aziende associate, 496 milioni di produzioni assicurate, ripartite in 352 milioni di produzioni vegetali, 136 di strutture/serre e 8 milioni di produzioni zootecniche, per un corrispettivo di 30,2 milioni di premi pagati e 27 milioni risarciti nella precedente campagna.

Le produzioni più rappresentative sono: seminativi con 125,8 mln di produzione, 7,5 di premi; uva da vino con 112,5 mln di produzione, 13 di premi; cereali con 66 mln di produzione, 3,2 di premi; orticole con 21 mln di produzione, 2,7 di premi; frutta con 14,3 mln di produzione, 2,3 di premi; vivai con 9,2 mln di produzione, 1,03 di premi; tabacco con 2,1 mln di produzione, 393.000 euro di premi.

Per dimensioni si colloca tra le prime associazioni territoriali del sistema Asnacodi Italia. L’obiettivo di questo grande e innovativo progetto associativo è concorrere a sostenere il sistema territoriale locale nella sfida dei cambiamenti climatici, con azioni di difesa attiva e passiva che consentano ai nostri associati di lavorare in serenità, ottimizzando i propri risultati e il proprio reddito. Oltre all’azione di rappresentanza e tutela degli interessi delle aziende associate nei confronti delle istituzioni, obiettivo della nuova struttura è quello di aumentare l’erogazione dei servizi per permettere ad ogni impresa, partendo dalle sue specifiche esigenze, di essere in grado di valutare le opportunità dei vari strumenti di gestione del rischio in agricoltura in maniera sinergica per garantire il reddito e la continuità aziendale.

Gli eletti. Gli eletti nel consiglio di amministrazione, in ordine alfabetico, sono: Giordano Aglio, Fabio Arzenton, Gerardo Bano, Paolo Barison. Giorgio Bellamio, Attilio Bellinato, Giampietro Bello, Giannantonio Bertaggia, Nicola Bertoluzzo, Stefano Bovo, Tiziano Brollo, Alessandra Da Porto, Giuliano Ferrighi, Luigi Gaion, Sonia Gallan, Mauro Giuriolo, Filippo Lanaro, Marco Liviero, Riccardo Malavasi, Damiano Mazzon, Ettore Menozzi Piacentini, Giorgio Michieletti, Simone Moretti, Fabio Motta, Andrea Pegoraro, Cinzia Pezzolato, Marco Rango, Antonella Romagnolo, Piergiorgio Ruzzon, Stefano Saltarin, Michele Stefani, Gabriele Vialetto e Nicola Zaggia. I componenti del collegio sindacale nominati sono: Andrea Bergmasco, presidente Maura Rocchi ed Emilio Pistolato sindaci effettivi, Paolo Bortoletto e Andrea Salvalaggio sindaci supplenti.

La campagna assicurativa 2024. In conclusione, l’assemblea per dare la possibilità agli associati di dotarsi di un ombrello assicurativo per proteggersi dai sempre maggiori rischi in arrivo, ha deliberato le iniziative per dare seguito all’apertura di campagna 2024, per consentire agli agricoltori di aderire alle coperture assicurative per le avversità (grandine, vento, eccesso di pioggia, gelo/brina, siccità, alluvione,…) e alle iniziative mutualistiche per la difesa delle produzioni agricole dalle fitopatie e infestazioni parassitarie.

Fonte: Servizio stampa Confidesa Veneto Est