• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

In attesa di Vinitaly (12-15 aprile), torna a Verona Vinitaly and the City, tre giorni di brindisi per i wine lover nel cuore di Verona (10-12 aprile). Novità 2026: filo diretto dall’Arena alla Strada del vino Valpolicella con degustazioni in cantina dal 13 aprile al 3 maggio

Dal 10 al 12 aprile il centro di Verona si trasforma nuovamente per Vinitaly and The City – il fuori salone organizzato da Veronafiere in collaborazione con il Comune di Verona, la Provincia di Verona e Fondazione Cariverona – dedicato agli enoappassionati di tutta Italia che ogni anno accompagna l’avvio di Vinitaly a Veronafiere (12-15 aprile) con iniziative e appuntamenti dedicati alla promozione di prodotti, territori e, soprattutto, alla cultura del vino. Con un mosaico di appuntamenti che spazia dalle degustazioni alle masterclass, dalle visite guidate agli appuntamenti letterari e dai talk alle serate danzanti, la tre-giorni è un’occasione unica per scoprire, attraverso la lente di un bicchiere di vino, le meraviglie della città Patrimonio mondiale dell’Unesco, e non solo.

«Parallelamente a quanto accadrà in fiera, quest’anno anche Vinitaly and The City spinge l’acceleratore sul versante dell’enoturismo – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Abbiamo potenziato l’offerta urbana a partire dalle experience proposte e allargando il raggio di azione con iniziative e attività che si estendono anche dopo l’evento, con il coinvolgimento di numerose cantine del territorio. Un’iniziativa pilota che conferma quindi un format in continua evoluzione, già esportato con successo a Sibari, in Calabria, e in fase di studio in nuove regioni”.

Se è infatti confermata l’ormai attesa maratona di circa 70 appuntamenti tra wine talks, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, a cambiare marcia sono i token degustazioni ed esperienza, che quest’anno aprono – tra le altre iniziative – anche i cancelli dell’Arena, e si lanciano in un viaggio alla scoperta della Strada del Vino Valpolicella, con un programma di degustazioni in 15 cantine che si terranno dal 13 aprile al 3 maggio.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 aprile (inaugurazione alle 18) con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine per l’edizione 2026, e l’apertura ufficiale degli stand in centro. Protagonista, ancora una volta, il triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. All’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Logga Antica sarà invece dedicata al tema Mixology con i bartender più accreditati del momento. Al centro della piazza, lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore dedicata al pubblico: uno spazio di esperienza tra arte e vino, circondati dalle suggestive architetture di quella che era la Corte della Signoria degli Scaligeri. Il Cortile Mercato Vecchio, che ospita anche i wine talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, si trasforma invece nell’ambasciata per i vini delle Regioni Calabria e Sardegna. Il percorso enogastronomico prosegue nel Cortile del Tribunale con Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitanio), oltre agli spazi di Esselunga e alla selezione a cura del Gambero Rosso. Tornano anche i brindisi da cartolina, nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza, quest’anno firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Tra le novità già in programma, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio.

Le cantine che aderiscono al programma diffuso di Vinitaly and The City sono: Boscaini Carlo Soc. Agricola, Cà Rugate, Coali – Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Azienza Agricola Mizzon, Masi, Nicolis Winery, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro Winery, Santa Sofia, Vogadori vini (ecco il link alle attività accessibili con il token esperienza)

Vinitaly and the City è aperto venerdì 10 aprile dalle 18:00 alle 23:00, sabato 11 aprile dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 12 aprile dalle 15:00 alle 23:00. I carnet degustazioni sono acquistabili online fino al 9 aprile al costo di 18,00 euro, durante i giorni dell’evento si potranno acquistare online e presso le casse di Piazza dei Signori a 22 euro.

Fonte: servizio stampa VeronaFiere

Bolzano. Dall’1 al 30 aprile, Lana è “in fiore”

Occasione da non perdere per chi desidera celebrare l’arrivo della primavera in un palcoscenico naturale di meleti in fiore, profumi intensi e tradizioni contadine ancora vive in una delle zone più suggestive dell’Alto Adige: dall’ 1 al 30 aprile 2026 il centro di Lana e i suoi dintorni – Cermes, Postal e Gargazzone – infatti, si animano di colori, sapori e tradizioni.

Novità di questa edizione è il “Tour in giallo”, previsto mercoledì 1° aprile, dalle 14.00 alle 17.30: una passeggiata primaverile con Isabella Halbeisen fino al maso “Heidereggerhof”, per ammirare la fioritura di circa 200.000 narcisi. Sul posto i partecipanti possono fare una visita guidata con un esperto e gustare una piacevole merenda presso l’osteria contadina “Wieslerhof”.

Tra gli eventi più attesi c’è il mercato contadino “Sapori del Maso” di sabato 18 aprile, dalle 09.00 alle 17.00, che trasforma il centro pedonale di Lana (località Am Gries) in un vivace percorso di gusto, con oltre 50 stand di produttori locali, la maggior parte appartenenti al marchio di qualità “Gallo Rosso”, che garantisce massima freschezza e qualità controllata. Al mercato contadino si possono assaggiare, acquistare e gustare i prodotti tipici della tradizione altoatesina, tra speck, formaggi, erbe aromatiche, vini, confetture di frutta, distillati e prelibatezze stagionali provenienti direttamente dai masi della regione.

Un altro momento clou è la “Festa dei Masi in Fiore” di domenica 26 aprile, dalle 10.00 alle 18.00, quando 11 masi storici tra Lana, Foiana e Cermes aprono le loro porte per far conoscere la vita rurale, le tradizioni contadine e le specialità gastronomiche locali realizzate con prodotti a chilometro zero, attraverso percorsi a piedi o con navette gratuite, visite guidate e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Non mancano anche esperienze come l’escursione al gusto di erbe a Foiana con raccolta di erbe selvatiche e pranzo-degustazione per imparare come le erbe selvatiche possano essere impiegate creativamente in cucina, che si svolge in date selezionate tra il 7 e il 21 aprile, dalle 10.00 alle 14.00 e il Torneo di golf “Meli in Fiore” di sabato 11 aprile con inizio alle 9.00, dedicato agli appassionati di sport e natura. I partecipanti al torneo possono gustare specialità altoatesine primaverili a base di erbe selvatiche, servite direttamente sul campo di golf. Dopo il torneo, unaperitivo attende i giocatori sulla terrazza del ristorante Gutshof, seguito da creativi piatti primaverili serviti all’interno del ristorante e dalla cerimonia di premiazione.

Sabato 11 aprile, dalle 9.30 alle 18.00 i Giardini di Kränzelhof a Cermes, paese vicino a Lana, propongono un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura con la mostra di sculture “Donne”: un dialogo sensoriale con la forma femminile, tra natura e arte, attraverso linee essenziali, volumi organici e gesti carichi di forza. Le opere esposte invitano a vivere in modo nuovo la complessità e la poesia dell’essere donna. Altro momento interessante è quello di giovedì 16 aprile al maso Callhof a Lana, dalle 14.00 alle 16.00, in compagnia del “sommelier della mela” Stefan Gögele. Un pomeriggio dedicato al frutto più importante per questo territorio: come si coltiva e quali caratteristiche differenziano le diverse varietà. Nel corso della degustazione Stefan accompagna i partecipanti in un viaggio tra sapori, sentori, consistenze e aromi e mostra quanto la mela possa essere versatile e abbinata ad altri cibi. Per ulteriori informazioni sulla Regione di Lana: lanaregion.it

Fonte: servizio stampa regione Lana

11-12 aprile, a Torri del Benaco (Verona) torna la Festa dell’olio

L’edizione di primavera della Festa dell’Olio in programma sabato 11 e domenica 12 aprile a Torri del Benaco, sulla costa veronese del lago di Garda, sale alla ribalta italiana con la presentazione ufficiale in anteprima nazionale della nuova Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food.

La manifestazione, organizzata dalla locale amministrazione comunale, prevede una mostra mercato degli oli extravergini di oliva di varie regioni italiane premiati da Slow Food e di prodotti tipici del territorio gardesano (vini, zafferano, marmellate, miele, limoni, alcuni contrassegnati dal marchio De.Co. della Città di Torri del Benaco), allestita sul molo dell’antico porticciolo. Inoltre, laboratori del gusto, momenti musicali, visite guidate e piatti a base di olio extravergine di oliva nei ristoranti di Torri del Benaco e delle frazioni di Albisano e Pai.

La rassegna si apre sabato 11 aprile, alle ore 9.30, nel cinema teatro con la presentazione ufficiale della guida e la premiazione delle aziende che hanno ottenuto i 243 riconoscimenti assegnati, tra grandi oli e grandi oli slow. La guida, che raccoglie 766 aziende e 1211 oli recensiti, rappresenta una fotografia ampia e aggiornata dell’olivicoltura italiana di qualità. Un lavoro capillare che racconta territori, persone e scelte produttive, offrendo ai lettori uno strumento autorevole per orientarsi in un panorama ricco, ma spesso complesso. Le aziende riconosciute con la chiocciola, segno di aderenza alla filosofia di Slow Food, sono 51. Gli oli che arrivano da aziende aderenti al Presidio degli olivi secolari sono 228. Le novità in guida 2026 sono 129, gli oli certificati biologici sono 573.

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, aprono i banchi assaggio sul molo De Paoli. Alle 15.30 e alle 17.00 i laboratori sull’olio guidati dai selezionatori della guida. La domenica, la mostra mercato è aperta dalle 10 alle 18. Accanto ai laboratori del gusto di Slow Food (alle 11.00, 15.30 e 17.00), sono in calendario alle 15 un concerto del fisarmonicista Marco Salvetti nella chiesetta della Trinità, adiacente al porticciolo (in programma anche l’illustrazione degli affreschi), e delle visite guidate all’antico frantoio in contrada Crero, immersa tra gli oliveti di varietà antichissime e quasi estinte come Trép, Fòrt, Ràsa e Favaróla. Ulteriori informazioni: comune.torridelbenaco.vr.it

Fonte: servizio stampa Comune di Torri del Benaco

Qualità dell’aria in Veneto, da Legambiente dati incoraggianti

“I dati del report Mal’Aria 2026 fotografano, per il Veneto, una situazione incoraggiante: nessun trionfalismo ma la conferma che il 2025 è stato uno degli anni più positivi dell’ultimo periodo per la qualità dell’aria nelle nostre città. La stessa Legambiente, nel suo report, sottolinea che “i territori più esposti all’inquinamento atmosferico, stanno mostrando i primi segnali concreti di miglioramento grazie agli sforzi dei territori degli ultimi anni”.

Con queste parole Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, commenta l’ultimo rapporto di Legambiente, sottolineando come le politiche regionali basate su incentivi e innovazione stiano portando risultati concreti. Secondo il dossier, nel 2025 le principali città venete hanno registrato medie annuali di PM10 ampiamente entro i limiti attuali di 40 µg/mc: Padova e Rovigo si attestano a 27 µg/mc, Venezia a 26 µg/mc e Verona a 29 µg/mc.

“Nonostante il problema naturale del ristagno dell’aria nelle nostre zone, il dato fondamentale è che tutte le città venete sono rientrate nei limiti medi annuali. È la conferma che, al di là dei singoli giorni condizionati dal meteo, la qualità dell’aria nel lungo periodo è in costante miglioramento segno di una stabilità consolidata e di un impegno collettivo che sta dando frutti,” dichiara l’Assessore. “La sfida del 2030 lanciata dall’Europa richiede altri sforzi, e va affrontata con pragmatismo, cercando di puntare soprattutto sugli incentivi e sul miglioramento tecnologico e all’ innovazione. In questo senso gli stanziamenti di circa 500 milioni da parte del ministero dell’Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin, destinati alla mobilità sostenibile, vanno nella giusta direzione perché servono ai territori per rinnovare i mezzi e offrire alternative reali, senza far ricadere i costi della transizione unicamente sulle spalle delle famiglie”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Agricoltura, boom di domande per i bandi CSR per lo sviluppo rurale: la Regione Veneto aumenta i fondi e le finanzia tutte

La Regione del Veneto rafforza il sostegno agli investimenti nel settore agricolo e garantisce il finanziamento di tutte le domande ammissibili presentate sia dai giovani agricoltori sia dalle aziende già attive. Con una nuova delibera, la Giunta regionale ha approvato una rimodulazione delle risorse dei bandi CSR per lo sviluppo rurale 2023-2027, incrementando la dotazione finanziaria complessiva per sostenere il maggior numero possibile di progetti.

“L’agricoltura veneta continua a dimostrare una straordinaria capacità di investimento e di innovazione – sottolinea l’assessore regionale Dario Bond –. Di fronte a una domanda di contributi superiore alle disponibilità iniziali, abbiamo deciso di intervenire con una rimodulazione delle risorse e con nuovi fondi. L’obiettivo è chiaro: accompagnare la crescita delle imprese agricole e sostenere il ricambio generazionale”.

Alla scadenza dei bandi, fissata al 16 febbraio scorso, le domande presentate per diversi interventi hanno infatti superato la dotazione finanziaria originaria per oltre 44 milioni di euro.Complessivamente sono arrivate oltre 2.500 domande di aiuto sui principali bandi attivati. In particolare, sono state presentate 797 domande per gli investimenti produttivi nelle aziende, 918 domande per gli investimenti agricoli legati alla tutela dell’ambiente e del clima, 116 domande per gli investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, e 44 domande per le attività di promozione dei prodotti agricoli di qualità.

La Regione ha quindi deciso di riorganizzare le risorse e integrare ulteriormente i fondi disponibili, portando la dotazione complessiva dei bandi a oltre 113 milioni di euro.Un’attenzione particolare è stata riservata ai nuovi giovani agricoltori: “Il ricambio generazionale è una priorità strategica – evidenzia l’assessore – perché significa futuro per il nostro sistema agricolo e per i territori rurali”.Per l’insediamento dei giovani agricoltori sono state presentate 280 domande di aiuto e altre 394 domande riguardano gli investimenti collegati al Pacchetto Giovani. Al termine dell’istruttoria, tutte le domande ammesse saranno finanziate.Forte anche la risposta delle imprese già attive. Le domande presentate da agricoltori “senior” per gli investimenti produttivi nelle aziende agricole sono state 817. Anche in questo caso la Regione ha scelto di rafforzare la dotazione finanziaria per garantire che tutte le domande ammissibili possano ottenere il contributo.“Si tratta di un segnale molto importante – prosegue l’assessore – perché significa sostenere concretamente centinaia di aziende che vogliono innovare, migliorare la competitività, investire in sostenibilità ambientale, risparmio idrico, benessere animale e trasformazione dei prodotti”.

Una parte delle risorse integrative sarà destinata anche al sostegno delle imprese zootecniche situate in area montana, confermando l’attenzione della Regione per i territori più fragili e per le filiere produttive che contribuiscono alla vitalità economica e ambientale delle terre alte.“Con questo provvedimento – conclude l’assessore – diamo una risposta concreta alla forte propensione all’innovazione a all’investimento delle imprese agricole venete. Finanziare tutte le domande ammissibili significa sostenere lo sviluppo del settore, rafforzare la competitività delle nostre aziende e continuare a sostenere uno dei pilastri dell’economia regionale”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

27 marzo, al circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) corso di formazione giornalisti dedicato a: “Alterazione degli habitat naturali e nuove migrazioni, raccontare correttamente la fauna selvatica ai tempi dei cambiamenti climatici”

Venerdì 27 marzo, dalle 18.30 alle 20.30, si svolgerà nel circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) il corso di formazione giornalisti organizzato da Org Veneto in collaborazione con Argav dedicato al tema: “Alterazione degli habitat naturali e nuove migrazioni, raccontare correttamente la fauna selvatica ai tempi dei cambiamenti climatici”. Iscrizioni corso entro il 24 marzo sulla piattaforma formazionegiornalisti.it (2 crediti). 

Programma

La riduzione delle risorse spinge la fauna selvatica a condividere sempre più spesso spazi affollati con gli umani. Quindi, raccontare la fauna selvatica richiede competenze che vanno oltre il normale bagaglio giornalistico, acquisendo strumenti per trasformare dati scientifici in notizie comprensibili, senza distorcerne il significato. La scelta delle parole influenza profondamente la percezione pubblica: infatti, esistono termini che evocano scenari non corrispondenti alla realtà ecologica. Il corso intende fornire non solo gli strumenti per riconoscerli e sostituirli, mantenendo l’accuratezza, ma traducendo la complessità biologica in narrazioni accessibili, che distinguano chiaramente tra dati empirici, interpretazioni scientifiche e pregiudizi. Relatori saranno: Renzo Michieletto, giornalista, vicepresidente Argav; Paola Peresin, biologa; Renato Semenzato, biologo; Fabrizio Stelluto, giornalista, presidente ARGAV

 

 

24-26 marzo, a Venezia il Seminario nazionale dei Gruppi di azione locale della pesca e dell’acquacoltura

Sarà Venezia a ospitare il Seminario nazionale dei Galpa, Gruppi di azione locale della pesca e dell’acquacoltura, in programma da martedì 24 a giovedì 26 marzo presso il Centro culturale don Orione Artigianelli (Dorsoduro 909/a). Nella città veneta sono attesi i rappresentanti dei 28 Galpa attivi in tutte le regioni costiere del nostro Paese. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è promossa e organizzata dalla Rete nazionale CLLD dei Galpa nell’ambito del programma nazionale Feampa (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura) 2021-2027, in collaborazione con Regione del Veneto e Flag Veneziano, con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e il patrocinio di Regione del Veneto, Comune di Venezia, Città metropolitana di Venezia e Comune di Cavallino-Treporti.

 L’appuntamento si intitola “Galpa in rete: la cooperazione per lo sviluppo locale nei territori della pesca e dell’acquacoltura”, a evidenziare come la cooperazione tra territori rappresenti uno strumento fondamentale e imprescindibile: per incrementare la capacità delle comunità locali di costruire strategie condivise e affrontare i diversi fronti di crisi del mondo della pesca (dagli effetti dei cambiamenti climatici e l’impatto della diffusione di specie aliene invasive, alle sfide poste dall’evoluzione dei mercati e dalla necessità di garantire una gestione sostenibile delle risorse marine, fino all’aumento dei costi energetici), come pure per tracciare nuove prospettive di sviluppo.

L’evento nazionale diventa, dunque, occasione importante per alimentare un confronto tra Galpa, istituzioni locali e nazionali e portatori di interesse, valorizzare le esperienze già maturate in tema di cooperazione nei diversi contesti regionali, favorire sinergie e costruire nuove partnership per progettualità in avvio. Tre giorni fitti di incontri plenari, tavoli tematici e momenti di dibattito, che avranno inoltre l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei Galpa stessi quali snodi importanti delle politiche di sviluppo locale delle comunità costiere e insieme promotori di cooperazione territoriale, ma anche quali strumenti di connessione tra le politiche europee e quelle dei territori locali.

Scarica il Programma_Seminario Nazionale Galpa_Venezia 24-26 marzo 2026

Fonte: servizio stampa Flag Veneziano

 

Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards – WIMA 2026, aperte fino al 30 aprile le candidature al concorso dedicato ai progetti più innovativi, sostenibili e inclusivi della montagna

Prende il via la settima edizione del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA), progetto curatoriale del Lagazuoi EXPO Dolomiti, spazio museale a quota 2.732 metri di altitudine, dedicato alle idee più innovative e sostenibili legate al mondo della montagna e di cui Argav è partner tecnico per la categoria “Produzioni enogastronomiche e agricole di montagna”. Giunto alla settima edizione, il concorso premia soluzioni e prodotti originali sviluppati da aziende, start-up, organizzazioni no profit, realtà del terzo settore, associazioni pubbliche impegnate a coniugare al meglio innovazione e sostenibilità in ambiente montano, un ambito in cui le sfide sono oggi particolarmente urgenti.

Il premio si articola in tre categorie: “Attrezzature e abbigliamento da montagna – capi tecnici e accessori pensati per quote e condizioni climatiche particolari”; “Progetti e servizi per la montagna – soluzioni innovative e servizi dedicati a vivere, esplorare e valorizzare il territorio montano”; “Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna – prodotti e processi innovativi provenienti da comuni montani situati sopra i 600 metri di altitudine”. Quest’anno l’attenzione della giuria si concentrerà in modo particolare su sostenibilità e inclusività, si potranno assegnare menzioni speciali ai prodotti, progetti e iniziative che si distinguono per il loro contributo in questi ambiti.

C’è tempo fino alle ore 24.00 del 30 aprile per partecipare al concorso. Sul sito http://www.lagazuoiwima.org sono disponibili il regolamento 2026 e la scheda di iscrizione. I progetti selezionati saranno al centro di una mostra che sarà inaugurata sabato 6 giugno 2026 negli spazi del Lagazuoi EXPO Dolomiti: un’occasione di incontro e valorizzazione della cultura della montagna. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a marzo 2027.

Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi EXPO Dolomiti e promotore dei WIMA afferma: “In questi anni il Lagazuoi Expo Dolomiti, attraverso i WIMA, si è affermato come catalizzatore delle migliori idee dedicate a chi la montagna la vive ogni giorno o la frequenta per passione. Abbiamo raccolto in questi ultimi sei anni un’eredità di oltre 200 progetti, dando visibilità a soluzioni e prodotti che raccontano una montagna capace di innovare e di generare un’interazione virtuosa tra uomo e ambiente, grazie al lavoro di aziende, start-up e associazioni. Ma l’obiettivo del Lagazuoi EXPO non è solo valorizzare questi progetti attraverso una mostra dedicata e unahttps://lagazuoi.it/ comunicazione multicanale, ma anche contribuire ad alimentare un dialogo costante e consapevole sul futuro della montagna”.

La giuria. A guidare i lavori della giuria sarà l’Ingegnere Stefano Illing che metterà a disposizione il punto di vista e l’esperienza di chi vive e opera quotidianamente in montagna. Accanto a lui, tre commissioni specializzate – una per ciascuna categoria – formate da giornalisti ed esperti del settore. Per la categoria “Attrezzatura e Abbigliamento da montagna”: Giampaolo Allocco (designer e punto di riferimento nell’industrial design legato allo sport), Marco Di Marco (direttore di Sciare Magazine), Antonello Marega (presidente “EPSI – European Platform for Sport Innovation”), Paolo Paci (direttore di Meridiani e Meridiani Montagne); per la categoria “Progetti e servizi per la montagna” Max Cassani (giornalista de La Stampa), Claudio Lucchese (professore e coordinatore del corso di laurea in “Hospitality Innovation and e-Tourism” all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Cristina Ceresa (direttrice di Green Planner), Emanuele Bompan (direttore di Materia Rinnovabile – Renewable Matter); per la categoria “Produzioni enogastronomiche e agricole di montagna” Annalisa Cavaleri (giornalista professionista, contributor della guida MICHELIN Italia, autore del libro “Luxury Food” e docente di food marketing all’Università IULM di Milano), Bruno Gambacorta (giornalista, volto storico del Tg2 ideatore della rubrica Eat Parade), Alberto Lupini (direttore del network Italia a Tavola), e Ludovica Rubbini (general manager del SanBrite, stella rossa e verde Michelin, tra le 20 donne del cibo per Cook). In giuria, per tutte le categorie, anche  (Responsabile Macroarea territoriale Nord-Est BPER Banca Private Cesare Ponti).

Fonte: servizio stampa Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA)

 

Lutto in casa Argav. E’ mancato a Rovigo il socio Gianni Miotto

Martedì 17 marzo scorso è mancato a Rovigo il socio Argav Gianni Miotto (83 anni).

Giornalista (era direttore di Prima Free) e docente per anni di educazione fisica, appassionato di sport – rugby in primis – e di auto storiche, ricordiamo Gianni sempre garbato e con il sorriso, nonostante la vita lo avesse messo a dura prova con la prematura perdita nel 2014 del figlio Gianluca.

I funerali di Gianni saranno in forma strettamente privata. Il direttivo e i soci Argav si stringono intorno ai suoi familiari per la dolorosa perdita.

L’edizione 2026 della fiera di Vita in Campagna (Veronafiere, 20-22 marzo) riserva tante novità

Dal 20 al 22 marzo 2026, a Veronafiere, VinCa, la fiera di Vita in Campagna, cresce e si sviluppa su tre padiglioni (10, 11 e 12), ampliando l’offerta dedicata al mondo dell’orto, del giardino, della piccola agricoltura, degli animali e della vita all’aria aperta. Nella “tre giorni” sarà possibile imparare da esperti del settore, scoprire nuove soluzioni per la stagione che inizia, acquistare prodotti e condividere interessi e passioni con una grande community di appassionati e famiglie.

In particolare, il Padiglione 10 sarà dedicato agli animali da cortile e piccoli allevamenti, alla nutrizione e alle attrezzature per animali; il padiglione 11 sarà dedicato all’arredamento e alle soluzioni da esterno, all’abbigliamento tecnico, all’apicoltura, alla cosmesi naturale, al food market; il padiglione 12 sarà dedicato al giardino/outdoor, all’orto, al florovivaismo, alle piante e ai fiori , alla frutticoltura, alla viticoltura, all’olivicoltura e al barbeque.

Ci saranno anche nuove attività ed esperienze pensate per famiglie e bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. Punto fermo della manifestazione è naturalmente la mostra-mercato, per acquistare direttamente in fiera. Tutte le informazioni utili sono reperibili nel sito www.fieradivitaincampagna.it

Fonte: Vinca (fiera. di Vita in Camapagna)/Veronafiere